Stop all’autovelox selvaggio, in arrivo il decreto

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Disciplinare le modalità di collocazione e l’uso corretto dei dispositivi autovelox e dei mezzi di controllo dei dispositivi, e dare trasparenza all’utilizzo che le amministrazioni fanno con i proventi delle multe. È questa, in sintesi, la richiesta fatta dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, tramite il deputato Simone Baldelli, al Governo. Entro il 31 maggio, fanno sapere dell’Esecutivo, arriverà un decreto ad hoc per mettere fine all’uso indiscriminato dell’autovelox.

LA RICHIESTA DELLA COMMISSIONE TRASPORTI DELLA CAMERA

L’uso distorto e molto spesso vessatorio dei dispositivi autovelox su tutto il territorio italiano è da sempre materia di contenziosi, sia a livello locale che nazionale. Inoltre, sui proventi delle multe, soltanto 300 comuni – su un totale di più di 8000 – rispettano la legge e offrono la completa trasparenza su come vengono spesi i soldi “guadagnati” con le contravvenzioni. Una situazione che è diventata così ingestibile da richiedere un intervento immediato del Governo.

L’attenzione in merito a una normativa chiara e precisa in materia di autovelox arriva dal deputato di Forza Italia Simone Bandelli, membro della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, con una richiesta all’esecutivo di un decreto urgente. Positiva la risposta del Governo, che si è impegnato a risolvere la questione entro la fine di maggio 2019.

UN PROVVEDIMENTO ATTESO DA NOVE ANNI

Un decreto con il quale il Governo si impegna a sanare una volta per tutte la questione autovelox – come spiegato dall’onorevole Baldelli – è atteso da ben nove anni. La nuova richiesta urgente della Commissione Trasporti ha l’obiettivo di sottoporre il testo ai territori il prima possibile, per poter emanare un testo che risolva in maniera definitiva i modi e i tempi di utilizzo dei dispositivi autovelox e dia la giusta trasparenza sui criteri attraverso i quali i proventi delle multe vengono utilizzati dalle amministrazioni locali. Soldi che, molto spesso, sono usati esclusivamente per risanare le casse comunali.

Ultima modifica: 27 Maggio 2019