McLaren, una scultura in regalo per i futuri proprietari della BP23

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Una scultura in regalo per i futuri proprietari della McLaren Hyper-GT. Poche settimane dopo l’annuncio della supercar ibrida, conosciuta col nome in codice BP23, tutti i 106 esemplari sono stati venduti. L’opera rappresenta gli interni personali quanto eleganti, che celebrano la sportività del marchio.

La BP23 “Speed Form”, questo il nome della scultura, presenta anche un accenno al design della carrozzeria. Questo renderà il modello della gamma Ultimate Series di McLaren la vettura più aerodinamica del marchio e gli permetterà di raggiungere più di 390 km/h, la velocità massima più elevata di qualsiasi McLaren.

La BP23 “Speed Form” offre un primo accenno di quello che si nasconde sotto la pelle in fatto di lusso e immaginazione. Questa vettura cela gli iconici interni della McLaren F1 alla quale si è ispirata con il medesimo allestimento a tre posti e la posizione di guida centrale. Gli esemplari della scultura della BP23, che sono individualmente numerati, non saranno disponibili  per la vendita.

Questo pezzo d’arte tridimensionale, che misura 400mm x 205mm x 80mm e pesa ben 3.6kg, è uno stimabile pezzo di “fine artigianato” creato nel puro spirito avanguardistico del design automobilistico di McLaren Automotive. Ogni pezzo è lavorato con l’ultimissima tecnologia di taglio CNC a 5 assi ma assemblata e rifinita a mano. Si basa sull’interazione delle mani, occhi e abilità artigianali per ottenere un oggetto unico.

Ognuna della McLaren BP23 “Speed Form” ha richiesto più di 100 ore di lavoro per essere creata. 30 ore sono state dedicate solamente alla lucidatura a mano altamente specializzata. Ogni scultura è stata controllata da un artigiano per garantire un livello di produzione ed una qualità impareggiabile.

A differenza dei modelli delle gamme Sports Series e Super Series, che sono identificate con una nomenclatura alfanumerica, la BP23 avrà un nome. Ancora non è stato annunciato, lo scopriremo con l’avvicinarsi alla data del suo lancio.

Ultima modifica: 4 Aprile 2018