British GT, Lamborghini senza rivali all’esordio

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Tori alla carica, lancia in resta. Non poteva esserci miglior inizio di stagione per la Lamborghini nel British GT Championship.

Sul difficile circuito di Oulton Park, il Barwell Motorsport ha raccolto nel weekend di Pasqua due preziose vittorie in condizioni estremamente complicate a causa della pioggia che ha fortemente condizionato la prima gara, mentre nella seconda corsa l’asfalto umido e insidioso ha reso la vita complicata a tutti i piloti.

British GT nel segno di Sant’Agata Bolognese

Le vittorie se le sono divise i due equipaggi del Barwell Motorsport: la prima frazione è andata a Rob e Ricky Collard, padre e figlio, i quali partiti dalla pole hanno letteralmente dominato tutti i 27 giri percorsi.

Il successo per il team inglese è stato completato da Alex Martin e Sandy Mitchell, con la seconda Huracan GT3 schierata, che hanno colto un prezioso terzo posto finale.

Tutto è stato perfettamente gestito dai quattro piloti del team Barwell e per Rob Collard, autore della pole in qualifica 1, si è anche verificato un piccolo “giallo” durante una situazione di safety-car.

Alla vettura numero #63 infatti, la direzione gara aveva inflitto 30” di penalità per una presunta irregolarità commessa dal pilota Lamborghini, ma dopo una rivisitazione di quanto accaduto, è stato ritenuto che Collard non avesse effettuato nessuna manovra errata.

Con la penalità cancellata, Ricky Collard ha proseguito con un gran ritmo nel finale, realizzando consecutivamente ben tre giri veloci che hanno creato un decisivo margine di vantaggio sui rivali della McLaren.

Solida anche la prestazione di Martin-Mitchell, saliti sul terzo gradino del podio dopo essere partiti dalla quarta piazzola dello schieramento di partenza.

La seconda corsa al British GT ha visto Mitchell tenere bene la prima posizione grazie alla pole siglata in qualifica 2. Il pilota del team Barwell, dopo una lunga fase di safety-car, ha incrementato il ritmo sui rivali portando a 7” il vantaggio sulla McLaren inseguitrice. Al pit-stop, Mitchell ha dovuto pagare 5” come da regolamento per via del podio ottenuto in gara 1.

Quando Martin ha preso il posto di Mitchell, si è ritrovato secondo dietro alla McLaren numero #27. Il pilota del Barwell Motorsport si è portato rapidamente al comando della corsa. Una mossa decisiva perché dopo poco la gara è stata di fatto congelata con la virtual safety car per via di un incidente.

La riparazione delle barriere ha portato via parecchio tempo, successivamente è entrata in pista la safety-car e solo all’ultimo giro, nel tratto finale, è rientrata ai box per una volata finale che ha visto prevalere la Lamborghini di Mitchell. Ricky e Rob Collard invece, quarti in qualifica 2, hanno terminato la corsa al quinto posto impossibilitati nel recuperare posizioni inizialmente per la virtual safety car e successivamente per la presenza della safety-car.

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Ultima modifica: 2 Aprile 2024