Ford v Ferrari, Le Mans ’66 – La grande sfida

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Ha incantato gli spettatori del Telluride film festival, in Colorado. Quest’anno, in apertura c’era Ford v Ferrari, il film che in Italia arriverà il 14 novembre col titolo Le Mans ’66 – La grande sfida.

E ha entusiasmato pubblico e critica: già se ne parla come di un serio contendente per gli Oscar. Il regista è James Mangold, quello di Logan e di Wolverine. I protagonisti sono Matt Damon e Christian Bale.

Ford v Ferrari, la sfida della vita

La storia è quella di un team di costruttori di auto che s’impegnano alla morte per realizzare l’auto perfetta, la Ford GT40, quella che sia in grado di battere le imbattibili Ferrari, nella più mitica delle corse, la 24 ore di Le Mans.

Una gara di durata, dove a competere non sono le monoposto spaziali della Formula 1, ma vetture Sport e Gran turismo. E dove i piloti competono per 24 ore di seguito.

Una gara nata nel 1923 – e che negli anni Sessanta le Ferrari dominavano. La casa del cavallino rosso l’aveva vinta ininterrottamente dal 1960 al 1965. Qui si racconta la preparazione alla gara del 1966. Non era una semplice rivalità sportiva e industriale, quella fra Ford e Ferrari. Era questione di sopravvivenza, per la Ford.

Nel dopoguerra, le Ford stavano perdendo di fascino, di interesse. Occorreva rendere quelle auto di nuovo «sexy», attraenti. Ai vertici della casa, Henry Ford II, nipote del mitico patriarca Henry Ford, sembrava incapace.

E allora, ecco l’idea: dominare la gara più mitica, la più «sexy». Ma nel 1963, Henry Ford II cercò la scorciatoia più maldestra: volle comprare la Ferrari in blocco.

Enzo Ferrari, quando seppe che non avrebbe mantenuto nessuna autonomia sulle auto da corsa, rifiutò la montagna di dollari che gli offrivano, sdegnoso. E lo strappo non si ricucì più.

Ford contro Ferrari, appunto. A interpretare il film, in origine, dovevano esserci i due superdivi Tom Cruise e Brad Pitt. Poi il progetto è cambiato mille volte, sono cambiati i protagonisti e il regista: ma Matt Damon e Christian Bale, a detta di ogni critico, funzionano alla grande.

Remo Girone, il bravo attore italiano de La piovra, interpreta Enzo Ferrari. Matt Damon è il costruttore e pilota Carroll Shelby, mentre Christian Bale è il pilota Ken Miles.

Uno che, sopravvissuto alla Seconda guerra mondiale, dove aveva condotto carri armati, si ritrova in una nuova guerra, non meno selvaggia, con il volante in mano e l’obbligo di spingere al limite.

Ford GT40
Ford GT40

Remo Girone è Enzo Ferrari

Nel film, dicono i critici, c’è molto più Ford che Ferrari. In realtà, il conflitto sembra essere più quello fra i due piloti e chi li finanzia, che non fra Ford e Ferrari. Sfida che però viene fuori, con Remo Girone/Ferrari che dichiara orgoglioso che le sue auto sono fatte artigianalmente, e con Henry Ford che – punto sull’orgoglio – si decide a spendere tutto quello occorre per interrompere la striscia di vittorie della Ferrari a Le Mans.

La gara «più sexy» ha già un suo vecchio film cult, Le 24 ore di Le Mans, 1971, con Steve McQueen esperto pilota, pazzo per le auto da corsa; fece spendere una montagna di soldi ai produttori per realizzare questo film, nel quale corre davvero su una Porsche (e la Ferrari rifiutò di collaborare). I

n quest’ultimo Ford v Ferrari, quello che è certo, è che Hollywood fa ciò che sa fare meglio: prendere una grande storia, investire un grande budget, scegliere attori di qualità, e sfornare un prodotto di grande intrattenimento. Classico, solido. Quel tipo di film che «non si fanno più». E invece.

Ultima modifica: 3 Ottobre 2019

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