Brexit: l’industria auto britannica potrebbe perdere 55 miliardi di sterline in 5 anni

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Una Brexit senza accordi (no deal) potrebbe essere pericolosa per l’industria automobilistica britannica. Ne abbiamo già parlato in passato, ma l’argomento è ancora caldissimo e si arricchisce di nuovi dati elaborati dalla Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT), ente inglese che rappresenta appunto i produttori e tutti i soggetti che stanno attorno al mondo dell’automobile nel Regno Unito.

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La SMMT stima che se non si dovesse arrivare a un’uscita dall’Unione Europea con un accordo fra le parti, l’industria automobilistica del Regno Unito potrebbe registrare perdite per circa 55 miliardi di sterline (circa 62 miliardi di euro) in cinque anni.

Il governo britannico e l’Europa sono ancora in trattative per raggiungere un accordo commerciale che possa evitare i danni della Brexit, ma non si è ancora raggiunta una quadra. Se il periodo di transizione che porterà il Regno Unito fuori dall’Unione Europea dovesse completarsi senza un accordo, allora entreranno automaticamente in vigore le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e quindi dazi e imposte su importazioni ed esportazioni.

Per la SMMT, l’imposizione di tariffe potrebbe venire a costare complessivamente 110 miliardi di euro sui produttori automobilistici dell’Unione Europea e del Regno Unito: uno scenario drammatico dopo il colpo da 100 miliardi inferto dalla pandemia di Coronavirus (ancora in corso peraltro).

Ultima modifica: 24 Novembre 2020