Aumenta l’uso del car sharing in Italia ma vince l’auto di proprietà

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Luce verde per il car sharing, ma rinunciare all’auto di proprietà resta ancora molto complicato. È questo il dato che emerge in un’indagine di Quintegia relativa all’utilizzo da parte dei consumatori italiani dei beni e dei servizi del mondo automotive. Il 46% degli italiani valuta ancora la macchina di proprietà un bene indispensabile, nonostante sia in deciso aumento, su scala nazionale, il numero di automobilisti che utilizza la mobilità condivisa.

AUTO DI PROPRIETÀ UN BENE INDISPENSABILE

Non toccate la macchina agli italiani: un adagio che si conferma nei dati dell’indagine firmata Quintegia, presentata all’Automotive Dealer Day di Verona. Nonostante le politiche sempre più stringenti riguardanti le emissioni inquinanti, le aree Ztl e i numerosi provvedimenti di blocco del traffico, ben il 46% degli intervistati ritiene ancora l’auto di proprietà un bene fondamentale.

SALE L’UTILIZZO DEL CAR SHARING

Alla passione degli italiani per l’auto di proprietà si abbina, secondo i dati della ricerca, una voglia sempre maggiore di mobilità condivisa. Il 49% del campione intervistato, infatti, ammette che utilizzerebbe molto volentieri il car sharing. Una tendenza in aumento in tutto il Paese, che fa l’occhiolino alle politiche nazionale e comunali che cercano di limitare l’utilizzo delle auto per contrastare le emissioni inquinanti.

FINANZIAMENTO E NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Dall’indagine di Quintegia emergono altri dati molto interessanti. La voglia di auto di proprietà degli italiani va a braccetto con i finanziamenti per acquistarla. Se il 41% degli automobilisti italiani opta per il pagamento in un’unica soluzione, il 60% degli intervistati ammette di far uso della rateizzazione per comprare la macchina, mentre il 45% sceglie tipologie di acquisto che prevedono la possibilità di cambiare il veicolo dopo un certo periodo di tempo o decidere di tenerlo a determinate condizioni. Il noleggio a lungo termine, invece, è una forma di “acquisto” che il Bel Paese conosce meno: solo il 10% degli italiani si dichiara informata sulle procedure e addirittura il 18% non ha idea di come funzioni.

Ultima modifica: 30 Luglio 2019