Tavares bacchetta l’Ue «Contro il made in China deve alzare barriere doganali»

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«Revolution is on» recita lo slogan del Salone di Parigi. La rivoluzione è in corso, ma al Mondial de l’Automobile è tempo di battaglia sul futuro dell’elettrico in Europa. La miccia l’accende Carlos Tavares, numero uno di Stellantis, il colosso dell’auto che ha inglobato Fca tra i suoi tredici marchi.

Mentre i riflettori inquadrano Avenger, la prima Jeep full electric del brand americano, il manager portoghese lancia il suo allarme:«a Bruxelles si fanno politiche che stanno uccidendo il futuro della mobilità. Contro il made in China l’Ue deve alzare barriere doganali. Altrimenti anche la politica degli incentivi finirà per favorire le loro auto elettriche a scapito di quelle prodotte in Europa».

Tavares ha idee chiarissime in materia e auspica un modello di tipo americano, una sorta di protezionismo regolamentato, che impedisca ai veicoli a batteria prodotti in Cina di invadere il mercato europeo.

Jeep Avenger 4x4 Concept
Jeep Avenger 4×4 Concept

La misura protettiva dovrebbe durare per almeno dieci anni. Eiducendola in modo progressivo fino al compimento della transizione energetica dai motori termici o ibridi a quelli elettrici. «Il mercato europeo – sostiene il ceo di Stellantis – è molto più aperto di quello cinese. E così si crea una situazione di disparità e le politiche di incentivi vanno anche a vantaggio delle auto del Dragone».

Modello USA

La soluzione dovrebbe ricalcare quanto avviene negli States. Cioè concedere gli incentivi solo ai veicoli che garantiscano le origini europee della produzione e delle materie prime.

La conferma della crescente presenza dei produttori cinesi di auto elettriche in Europa arriva proprio dal Salone parigino. Disertato in massa dai brand tedeschi e americani. Ma con ben tre gruppi automobilistici del Dragone (Byd, Great Wall e Seres) pronti a presentare nuovi modelli da lanciare sui mercati del continente, accanto ai vietnamiti di VinFast.

Troppa ideologia sull’elettrico

Oltre a una politica protezionistica, Tavares chiede all’Ue un approccio meno dogmatico e rigido al tema dell’elettrico. Lasciando convivere più a lungo i motori termici e ibridi con le nuove auto a impatto zero. Modelli che, ad oggi, rischiano di diventare troppo cari ed elitari. Fuori portata per i clienti con meno risorse.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 20 Ottobre 2022