Pirelli Cyber Tyre rappresenta una svolta epocale per l’automobile: la gomma cessa di essere “solo” un pur fondamentale vincolo meccanico per mutarsi nel sensore primario della vettura moderna.

Piero Misani, Chief Technical Officer di Pirelli, spiega: “Oltre vent’anni fa abbiamo compreso che il ruolo del pneumatico sarebbe cambiato”, aggiungendo che ciò che la gomma legge trasforma la vettura.

In soli 13 grammi di peso si nasconde un concentrato di microelettronica in grado di resistere ad accelerazioni estreme fino a 4.000 g, dialogando direttamente con la centrale operativa del veicolo per la sicurezza. Pirelli Cyber Tyre è davvero un grande passo in avanti.
Corrado Rocca, Head of Cyber Unit di Pirelli, evidenzia il cambio di paradigma: “Il ruolo del software nei veicoli moderni ha superato quello della meccanica”, sostenendo i nuovi cervelli elettronici di bordo.
I chip di bordo e l’alleanza strategica con Bosch
Il sistema Pirelli Cyber Tyre nasce per identificare pericoli come l’aquaplaning sul fondo stradale. Testato su bolidi da centinaia di cavalli come McLaren e Pagani, approda ora sui veicoli destinati ai grandi mercati.
L’accordo strategico siglato con il colosso tedesco Bosch consente al pneumatico di interagire con sistemi quali ABS ed ESP, garantendo reazioni immediate nelle situazioni di emergenza lungo il percorso.

Per interpretare l’aderenza residua del battistrada, Pirelli collabora con la realtà napoletana RIDEsense e la milanese Niulinx, unendo algoritmi fisici a complessi calcoli matematici d’avanguardia.
Flavio Farroni e Aleksandr Sakhnevych, co-CEO e co-Founder di MegaRide e RIDESense, chiariscono: “La sfida non è raccogliere più dati, ma renderli ancora più affidabili” per la guida autonoma del futuro.
Dalla pista alla strada con l’unione dei sensori
La tecnologia sfrutta anche le telecamere tramite la società svedese Univrses, arrivando al monitoraggio delle strade della Regione Puglia e alle vetture del Nucleo Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri a Roma.
I veicoli così equipaggiati diventano veri laboratori mobili capaci di inviare segnalazioni preziose sulla presenza di ghiaccio o asfalto rovinato alla società Movyon del Gruppo Autostrade per l’Italia.
Benedetto Carambia, Head of New Products di Movyon, commenta: “L’innovazione e la sinergia fra diversi soggetti contribuiranno a portare maggiore sicurezza sulle strade” grazie a interventi di manutenzione mirati.
Le infrastrutture connesse e il polo tecnologico di Bari
La Tangenziale di Napoli, prima strada intelligente d’Europa, illustra il dialogo diretto tra automobile e rete viaria, offrendo al guidatore avvisi tempestivi e indicazioni dinamiche sulla velocità.
A guidare questo flusso di dati provvede il Digital Solutions Center fondato a Bari nel 2022 insieme a Università e Politecnico, dove ottanta giovani specialisti sviluppano la mobilità del domani.

5 cose da sapere sull’evoluzione di Pirelli Cyber Tyre
- Il sensore Cyber Tyre pesa soltanto 13 grammi e sopporta fino a 4.000 g.
- La partnership strategica con Bosch connette la gomma con ABS ed ESP.
- Algoritmi e modelli matematici stimano l’aderenza e l’usura del battistrada.
- Le auto inviano segnalazioni su buche e ghiaccio alla rete Autostrade.
- Il polo tecnologico Pirelli a Bari sviluppa gli algoritmi del futuro.
Pirelli Cyber Tyre, le foto più belle
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Ultima modifica: 28 Settembre 2026




