Volvo EX30, la prova. Sogna da reginetta dell’elettrico

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di Giuseppe Tassi

Con il motto «le cose piccole fanno la differenza» Volvo lancia sul mercato EX30 la baby di famiglia (4,23 metri di lunghezza) che è anche la prima elettrica costruita sulla nuova piattaforma del brand cino-svedese per vetture a batteria.

EX30 costa come un’auto endotermica della stessa categoria (si parte da 35.900 euro) e nei piani di Volvo dovrà diventare una best seller, capace di vincere le diffidenze verso l’elettrico e calamitare clienti di conquista strappati ad altri marchi.

Dal giorno del lancio, il 7 giugno scorso, ne sono state pre-vendute 1200 unità: un segnale molto positivo che dovrebbe essere rafforzato dall’arrivo nel nuovo modello nelle concessionarie, previsto in questi giorni.  Nel 2024 sarà disponibile anche una versione Cross Country.

Volvo EX30, come va la piccola elettrica

Il test su strada, a Barcellona, regala buone impressioni sulla nuova EX 30. Il design offre passo lungo, sbalzi ridotti, cerchi vistosi e una calandra da Star Wars con i fari Thor a forma di T allungata e un fascione nero a contrasto con il colore blu nuvola della carrozzeria per ospitare i sensori.

L’impronta è quella di un Suv dalla personalità marcata ma essenziale nelle linee, come lo sono molte auto elettriche.

Negli interni la mancanza del tunnel mediano (la batteria è distesa sul pianale) consente di centralizzare i comandi per far spazio a vani portaoggetti e tasche per i cellulari. I sedili sono in filati Denim e plastiche riciclate.

Lo schermo centrale touch da 12,3 pollici assorbe tutte le funzioni di guida e di intrattenimento, rendendo il cruscotto nudo e volutamente spoglio.

Google è integrato nel sistema e offre tutte le informazioni utili alla guida (ricariche, ristoranti, mete turistiche) più opzioni di gioco e divertimento.

L’auto riconosce il guidatore leggendo la chiave elettronica e una volta seduti al posto di guida non c’è nessun pulsante da premere. Basta inserire l’opzione D (Drive), utilizzando il selettore posto sul lato destro del piantone dello sterzo, e si parte.

La morbidezza Volvo non viene meno in questo Suv a batteria che porta però i vantaggi dell’elettrico: ripresa prontissima, accelerazioni importanti, il tutto in un silenzio vellutato e in un ambiente votato al relax.

Due sono le opzioni disponibili per il motore di EX30. La prima, a trazione posteriore, ha un propulsore con batteria da 51 kWh con 272 cv di potenza e 344 km di autonomia, la seconda ha un doppio motore elettrico, una batteria da 69 kWh, trazione integrale 428 cv di potenza e 460 km di autonomia.

Nella guida le due versioni differiscono davvero di poco, anche se la Dual Motor ha più brio e può accelerare da 0 a 100 km in 3,6 secondi.

La ricarica dal 10 all’80 per cento si completa in 26 minuti in una stazione a corrente continua.

ricarica auto elettrica plug

Proiettata nel mondo elettrico, EX30 è un prodotto bello e appetibile che dovrebbe aggiungere due tasselli importanti per rendere la vettura ancora più completa: un head up display per non costringere il guidatore a inclinare lo sguardo a destra verso il touch centrale e un selettore con diverse modalità di guida, capace di caratterizzare meglio le anime dell’auto.

Leggi ora: EX30 sarà prodotta anche in Belgio

 

Ultima modifica: 19 Novembre 2023

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