Il mercato dell’usato in Italia presenta pericoli rilevanti connessi alla sicurezza stradale a causa di sinistri stradali pesanti in nessun momento dichiarati.
Una analisi dettagliata prodotta dal portale carVertical evidenzia condizioni allarmanti per una fetta consistente dell’usato auto disponibile presso i rivenditori della penisola.
Il 7,8% dei veicoli analizzati mostra deformazioni strutturali che raggiungono un peso finanziario superiore alla metà del valore economico di listino del mezzo.

Usato auto, rischi occulti e riparazioni parziali
Le assicurazioni attive nel territorio nazionale identificano un relitto come irrecuperabile qualora i costi di ripristino superino la soglia del 70% o del 75%.
Tale prassi normativa spinge venditori privi di scrupoli a rimettere in sesto i relitti mediante una scarsa qualità dei componenti per massimizzare il profitto finale.
La tracciabilità dei sinistri diventa un labirinto burocratico quando il mezzo attraversa i confini nazionali tra stati della comunità europea durante la vendita.
“In molti casi riparare un’auto gravemente danneggiata non è economicamente conveniente. Questo può spingere alcuni venditori disonesti a effettuare riparazioni superficiali, utilizzando ricambi di bassa qualità e omettendo agli acquirenti informazioni fondamentali sulla storia del veicolo“, sottolinea Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical.
Ogni dodici mesi un numero prossimo a 3.500.000 di unità spariscono dai censimenti ufficiali finendo nel mercato nero dei componenti o tornando su asfalto.
Usato auto, statistiche europee e controllo tecnico
La Germania registra una presenza di mezzi con danni importanti pari al 7,7% mentre la Svezia riporta una incidenza inferiore fissata al 5,8%.
Le importazioni dall’estero godono di una fama positiva che in molti casi maschera una integrità meccanica compromessa da incidenti passati occultati durante lo sdoganamento.
La ispezione fisica condotta presso una officina specializzata rappresenta la unica difesa reale per il compratore intenzionato a verificare la manutenzione del proprio acquisto.
“Dichiarare un’auto come perdita totale non è solo una valutazione economica, ma anche una questione di sicurezza. Senza un controllo accurato della storia del veicolo, gli acquirenti rischiano di acquistare auto che non sarebbero considerate idonee alla circolazione”, aggiunge Buzelis,.
Il documento informativo sulla storia del veicolo permette di ricostruire ogni evento traumatico subito dalla carrozzeria sin dal momento della prima immatricolazione in fabbrica.
Molti acquirenti ignorano il pericolo derivante dalle riparazioni effettuate in economia che compromettono la resistenza del telaio durante un eventuale secondo impatto stradale futuro.
Il mercato dell’usato richiede una attenzione vigile per scovare le trappole tese da chi maschera difetti gravi sotto uno strato sottile di vernice lucida.

Le 5 cose da sapere sull’usato auto con danni
- Il 7,8% delle vetture usate in Italia presenta danni superiori alla metà del valore commerciale totale del mezzo.
- Le compagnie assicurative considerano il veicolo irrecuperabile se il costo del ripristino supera la soglia del 70% o del 75%.
- Ogni anno intorno a 3500000 di automobili escono dai radar dei registri ufficiali europei alimentando traffici illeciti di componenti meccanici.
- La Germania e la Spagna mostrano percentuali di mezzi incidentati vicine a quelle italiane smentendo la perfezione dei mercati esteri.
- Il controllo preventivo della storia del veicolo e una prova su strada sono passaggi determinanti per evitare truffe pericolose.
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Ultima modifica: 25 Febbraio 2026




