Il quadro della circolazione stradale nella penisola italiana delinea una vera emergenza sociale ed economica drammatica. Il secondo rapporto The Urban Mobility Council, elaborato in sinergia con Isfort, evidenzia lo spaventoso numero di tremilatrenta decessi registrati durante l’anno 2024. Tale bilancio risulta quasi identico rispetto all’annualità precedente, segnando una flessione irrilevante di sole nove unità .

I sinistri con lesioni personali mostrano un incremento significativo toccando quota173.364 casi complessivi. La concentrazione maggiore delle sofferenze fisiche si focalizza nei territori cittadini, dove si registra il 69,3% dei feriti totali. La perdita di vite umane, le spese sanitarie e i danni materiali generano un costo sociale annuo stimato in circa 20 miliardi di euro.
Intelligenza artificiale e sicurezza stradale nelle aree urbane
La gestione dei flussi veicolari richiede modelli innovativi capaci di superare le vecchie analisi retrospettive basate solo sugli eventi passati. Il dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano ha sviluppato una piattaforma predittiva denominata RoadSafeAI 2.0. La tecnologia elabora milioni di dati telematici stradali per localizzare in anticipo i punti territoriali a maggiore pericolosità urbana.
L’integrazione delle dinamiche del traffico in tempo reale trasforma le vecchie mappature statiche in configurazioni geografiche flessibili e interattive. Sperimentazioni condotte a Genova, Milano e Napoli confermano la precisione dell’algoritmo nel prevedere le zone critiche con margini minimi di errore. L’architettura software apprende dalle diverse morfologie metropolitane offrendo alle amministrazioni pubbliche uno strumento per pianificare i successivi interventi strutturali.

Architettura delle strade e prevenzione dei comportamenti rischiosi
La conformazione degli spazi cittadini determina una forte influenza sulla condotta di guida delle persone al volante. Gli studi del MIT Senseable City Lab dimostrano che il pericolo non scaturisce unicamente dai volumi di traffico registrati. I viali ampi e rettilinei inducono accelerazioni pericolose, mentre i contesti urbani densi spingono verso una maggiore cautela stradale.
L’analisi scientifica focalizza l’attenzione sui cosiddetti mancati incidenti, eventi che restano estranei alle statistiche ufficiali delle autorità pubbliche. La progettazione di piste ciclabili separate fisicamente dalla carreggiata principale innalza i livelli di protezione per l’utenza vulnerabile. Le semplici strisce dipinte sull’asfalto senza barriere protettive mostrano tassi di rischio superiori nelle zone adiacenti.
Le dichiarazioni dei protagonisti del Forum 2026
“Gli incidenti stradali continuano a rappresentare una pandemia silenziosa a livello globale. Affrontare questa crisi richiede determinazione. Sono lieto di collaborare con Unipol per richiamare maggiore attenzione su questo tema e desidero ringraziare The Urban Mobility Council per il prezioso lavoro di raccolta e analisi dei dati, fondamentale per intraprendere azioni efficaci a favore della sicurezza stradale” dichiara Jean Todt, Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale.
The Urban Mobility Council, le parole di Enrico San Pietro, Group Insurance General Manager di Unipol.
“Ogni giorno sulle strade italiane si verificano quasi 500 incidenti con feriti. Dietro questi numeri non c’è soltanto un problema di mobilità , ma una questione che riguarda la salute pubblica e la qualità della vita delle persone”.
“Poiché la sicurezza stradale del futuro sarà sempre più fondata sull’integrazione tra infrastrutture intelligenti, veicoli connessi, dati e comportamenti responsabili, è necessario accelerare la costruzione di un ecosistema nazionale della sicurezza stradale basato sulla diffusione delle tecnologie di prevenzione a bordo dei veicoli e nelle infrastrutture, sulla valorizzazione dei dati come bene collettivo per orientare le decisioni pubbliche, sugli investimenti nella formazione delle nuove generazioni e sul rafforzamento della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni alle imprese, dalle forze dell’ordine al mondo della ricerca”Â
Le parole di Stefano Genovese, Head of Institutional & Public Affairs di Unipol e coordinatore di The Urban Mobility Council.
“Con la 5° edizione del Forum, il Think tank The Urban Mobility Council apre un nuovo ciclo di studi e proposte dedicate alla sicurezza stradale. Dalla sua creazione cinque anni fa abbiamo posto l’attenzione ai temi della transizione energetica, e in particolare al contributo che può venire da un uso intelligente delle nuove tecnologie per centrare gli obiettivi ambientali salvaguardando la sostenibilità sociale“.
“Oggi raccogliamo i frutti di quel metodo: innovazioni riconosciute a livello scientifico e brevettate, come le Green Box; strumenti di intelligenza artificiale capaci di anticipare i rischi stradali; alleanze globali, come quella che stiamo definendo con l’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, Jean Todt; intese nazionali, come il Protocollo con la Polizia Stradale, Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Tutto ciò proietta il nostro impegno in una prospettiva sia internazionale che territoriale“.
“La mortalità stradale è una pandemia silenziosa mondiale, non possiamo accettare che sia considerata un effetto collaterale inevitabile della mobilità . Ma la risposta non è limitare il movimento delle persone: è governarlo con più intelligenza, più dati e più responsabilità condivise”Â

Le 5 cose da sapere sul rapporto The Urban Mobility Council
- I sinistri stradali registrati in Italia durante l’anno 2024 hanno causato la morte di 3030 persone.
- L’impatto economico totale della scarsa sicurezza stradale ammonta a circa 20 miliardi di euro annuali.
- Il 73,2% dei sinistri complessivi avviene all’interno dei centri cittadini e delle aree urbane.
- Il modello RoadSafeAI 2.0 sfrutta l’intelligenza artificiale per mappare e prevenire i rischi di guida.
- I contesti stradali più stretti e le piste ciclabili protette riducono la frequenza delle manovre pericolose.
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Ultima modifica: 8 Giugno 2026




