Toyota Woven City, al CES di Las Vegas il colosso giapponese ha presentato un progetto speciale. Oltre l’automobile: considera ovviamente il futuro delle quattro ruote, ma spazia. Evidenziando anche quali siano alcuni dei futuri ambiti di sviluppo della stessa Toyota.
Il progetto è stato introdotto da Akio Toyoda, presidente di Toyota Motor Corporation. Si tratta di un progetto di una nuova città, reale. Che sarà realizzato a partire dal 2021 alle pendici del Monte Fuji, una delle icone del Giappone.
Sarà realizzata su una superficie di 71 ettari, ovvero 710.000 metri quadrati. Una sorta di grande laboratorio a cielo aperto, una prospettiva del futuro prossimo.
Non poteva esserci platea migliore del Consumer Electronic Show di Las Vegas, la fiera della tecnologia. Toyota Woven City è un progetto legato allo sviluppo di mobilità personale, guida autonoma, robotica e persino delle case smart.
Non un’area di prova. Ma un grande laboratorio in condizioni reali e nelle stesse dimensioni. Che sarà parte del futuro anche di Toyota: woven significa tessuto e la Casa affonda le sue radici nella Toyoda Automatic Loom, nata nel 1890, che inventò il telaio tessile in legno.
A Toyota Woven City abiteranno 2.000 persone
Una piccola città dove tutto sarà interconnesso e digitale. La prima pietra sarà posata nel 2021 e il centro sarà abitato da 2.000 persone. Con abitazioni di legno, pannelli solari. L’energia prodotta sarà ricavata da alimentazione a idrogeno. Tra gli uomini deputati per la nascita di Toyota Woven City c’è Bjarke Ingels, architetto danese, già noto per la sua collaborazione con Google.
Il costo di questo progetto non è stato comunicato. Per quanto riguarda la mobilità urbana, a Woven City sarà articolata in tre settori. Pedoni, veicoli commerciali e citycar elettriche e micromobilità a zero emissioni.
Ultima modifica: 7 Gennaio 2020