Tesla Model S Plaid, la prova. Oltre la velocità smodata

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Oltre la velocità smodata c’è Tesla Model S Plaid.

Il nome della versione della “auto più scattante attualmente in produzione”, come il precedente Ludicrous Mode, arriva sempre dal film Balle Spaziali. Il classico della comicità anni Ottanta di Mel Brooks tanto caro evidentemente a Elon Musk.

Tesla Model S Plaid

In sintesi, l’auto di serie capace dell’accelerazione migliore del mondo: non andate a cercare Ferrari, Lamborghini, Bugatti o anche qualche altra super elettrica.

Tesla Model S Plaid è violentissima: da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi. Un tempo che si fa prima a farlo che a pensarlo, quasi.

Con questo biglietto da visita, l’attenzione è assicurata. Tesla Model S Plaid è la punta di lancia della gamma, per prestazioni e aspetto. Evoluzione massima di una cellula che dal 2012 ha fatto tanta strada, in tutti i sensi.

L’abbiamo provata per una settimana per un bel po’ di chilometri: non la scorderemo.

Il logo Plaid, ispirato al film Balle Spaziali

Sul piatto mettere tre motori elettrici, uno anteriore e uno per ogni ruota posteriore, capaci di erogare una potenza massima di sistema di 1.020 cavalli e una coppia smisurata di 1.420 Nm. Che rivali può avere una berlina come Tesla Model S Plaid?

I propulsori dispongono di rotori rivestiti in carbonio, soluzione avanzatissima, protetta da brevetto. In tal modo possono raggiungere rotazioni elevatissime, capaci di rispondere istantaneamente, di fatto allo stesso modo, ad ogni passo, da 0 a 322 km/h.

Il volante Joke

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Pazzesca. Va detto che tale velocità massima è sbloccabile solo con l’aggiornamento a distanza (OTA, overt the air) dopo aver acquistato l’optional, per ora disponibile solo negli USA a 20.000 dollari, dei freni carboceramici: altrimenti la punta sono circa 270 km/h.

C’è anche la versione Plaid per il grande Suv, la Model X con identiche caratteristiche, ma oltre a un baricentro più alto pesa 2.455 chilogrammi rispetto ai 2.162 kg di Model S Plaid.

Troppa differenza, la lepre in famiglia è Model S, che rispetto alla versione a doppio motore, oltra alla cavalleria differisce per lo spoiler in carbonio in coda, i cerchi da 21 pollici e il logo Plaid, esplicito riferimento grafico al film Spaceballs, sul portellone posteriore.

Il grande display da 19 pollici

Gli affinamenti estetici in più di dieci anni l’anno resa più acuminata all’esterno. Si presenta come una grande berlina, lunga 4,98 metri, larga 1,96 e alta 1,45. Parcheggiata sembra, nella colorazione metallizzata Blu Oceano, uno squalo pronto a fiondarsi sulla preda. Manterrà la promessa.

Una volta a bordo l’aria rispetto alle Model S è cambiata. I giorni di confidenza col volante “dimezzato” Yoke, che evoca scenari spaziali, hanno portato a una doppia conclusione. In autostrada o nel misto veloce è ben governabile e divertente, nel traffico urbano e nelle manovre strette bisogna impegnarsi.

La guida assistita di Tesla: Autopilot in azione

O meglio, fare l’abitudine: quando si arriva prossimi a incrociare le mani bisogna andare a cercare “sotto”, perché il “sopra” semplicemente non c’è.

Originale, ma non intuitivo, però in opzione gratuita c’è il volante classico e comunque oltre ai due tasti/rotori tuttofare ci sono altri pulsanti, pochi, ma utili per indicatori di direzione, clacson, tergicristalli.

Il quadro strumenti digitale è “discreto”, rilasciando informazioni essenziali. Il centro di comando è lo schermo da 19 pollici orientabile a sinistra, centro o destra, secondo le necessità di conducente e passeggero. Il vano centrale è quasi un antro, modulabile e pratico.

Lo schermo per la seconda fila

C’è anche uno schermo da 9.4 pollici per la seconda fila per Netflix, YouTube e i classici videogiochi di Tesla, come su quello anteriore.

Il fondo piatto regala grande spazio a tutti i passeggeri e il portellone posteriore è comodo: il bagagliaio può arrivare a 2.000 litri di capacità di carico e nel cofano anteriore c’è il  frunk, utile per i cavi di ricarica o un borsone.

Il sistema operativo che governa Tesla Model S Plaid, lo AMD Ryzen 9000, è rapidissimo e tutto in alta definizione: ci mancherebbe, le cambiate e le selezioni di modalità di guida, assetto, Autopilot – sempre aia vertici assoluto la guida assistita di secondo livello.

Negli anni la qualità costruttiva è progredita, la vita a bordo è diventata più piacevole. Una evoluzione virtuosa, non ancora a livello del lusso tedesco, ma certamente d’effetto.

Vista dall’alto

Il climatizzatore a tre-zone è a comando digitale a sfioramento. Efficaci ed esaustivi la schermata e il funzionamento, ma bisogna prendere un po’ di confidenza per attivarlo.

Si viaggia bene, la visibilità è molto ampia davanti e le numerose videocamere avvertono sempre con largo anticipo.

I quasi cinque metri di lunghezza non sono un intralcio. Le sospensioni pneumatiche garantiscono un comfort adeguato ad un’auto dalle prestazioni estreme che vuole essere anche una berlina da viaggio.

Il compromesso, sotto questo aspetto, è ottimo. L’assetto è votato al comportamento dinamico, ma pur avendo numeri da hypercar Tesla Model S Plaid ben si adatta a tutte le marce.

Con uno sterzo, al netto del volante Yoke, preciso e puntuale. Sensazioni di controllo piacevoli, anche quando si sale.

Qui cambia lo spartito. Quando si spinge davvero le prime volte c’è da tremare. E anche dopo. Le modalità sono Comfort, Sport e Plaid con la quale si spreme al massimo. Sconvolgente. Da 0 a 100 in 2,1 secondi e da 0 a 250 km/h in poco più di 9 secondi.

Sul display la velocità schizza come se si fosse su un jet. Incredibile,  ancora di più la ripresa: il cambio di passo è qualcosa di mai provato, davvero aeronautico.

Se volete spaventare a morte il passeggero della Tesla Model S Plaid c’è la il Drag Strip Mode per le partenze da fermo: potevano chiamarla strappacuore.

La spinta arriva furente, soprattutto dai due motori elettrici posteriori, che scatenano oltre 1.000 Nm di coppia. Unica pecca, i freni, non all’altezza della esuberanza generale, sottodimensionati.

Quando disponibili, i carbo-ceramici sono da considerate come un accessorio fondamentale per Tesla Model S Plaid, per la sicurezza e per godersi appieno il potenziale.

A fornire l’energia provvede una poderosa batteria da circa 100 kWh, rinnovata, di concezione vicina alle più recenti Model 3 e Model Y.

Durante la settimana con la Model S Plaid ci siamo approvvigionati solo dai Supercharger, anche dai nuovi V3 ad altissima potenza con picchi di ricarica a oltre 250 Kw.

Il pacco batteria da 100 kWh di Tesla Model S Plaid

La formula migliore quando si fa il pieno di elettroni ad alta potenza è il “biberonaggio”. Ovvero ricaricare tra il 15% e il 75%, ottenendo il picco migliore.

In meno mezz’ora si recuperano i tre quarti dell’autonomia di Tesla Model S Plaid. Nell’ultimo 25% l’accumulatore (di qualsiasi auto elettrica) assorbe energia con più difficoltà.

È inutile insistere se in prossimità della destinazione c’è una HPC: in Italia sono oltre 500 gli stalli Supercharger. Se sono vicini o sul percorso, meglio rifornimenti brevi ma “intensi”, sfruttando al meglio la curva di carica della batteria.

Questo per i lunghi viaggi. Ovvio che la ricarica domestica o comunque in corrente alternata, è perfetta – e non stressante per l’accumulatore – se l’auto è attesa da una lunga sosta.

Tesla Model S Plaid, l’autonomia reale

Con questa berlina più unica che rara abbiamo percorso in sei giorni 1.163 km, utilizzando 249 kWh alla media reale di 4,67 kWh al chilometro. Soprattutto su tratte autostradali, il che significa circa 460 km con un “pieno” di elettroni.

Non abbiamo adottato una passo da “economy run”, con Tesla Model S Plaid provando molte accelerazioni e riprese.  Con una guida normale, senza patemi i 500 km di autonomia sono raggiungibili e reali.

Il prezzo? Da 130.900 euro, recentemente ribassato di diecimila, non basso. Esclusivo, ma altre auto tanto violente quanto Tesla Model S Plaid, seppur silenziose, non esistono.

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Quale è la Tesla che costa di meno?

La Tesla che costa di meno è la Model 3 Standard a trazione posteriore. Il prezzo è di 41.490 euro, rientra negli incentivi.

Quale è la Tesla più veloce?

Tesla Model S Plaid può raggiungere i 322 km/h. L’accelerazione da 0 a 100 km/h non ha pari tra le auto di serie: 2,1 secondi.

Quanto dura la garanzia sulle batterie Tesla?

Su Tesla Model S Plaid la garanzia su batteria e motopropulsore è di 8 anni o 240.000 km, a seconda dell’eventualità che si verifica per prima, con almeno il 70% di conservazione della capacità della batteria oltre il periodo di copertura.

Quanto costa un pieno di elettricità al Supercharger con una Tesla?

Tesla Model 3 base ha una batteria da 55 kWh. Presso i Tesla Supercharger il costo dell’energia è 0,67 euro/kWh. Il pieno teorico al 100& costa quindi 36,8 euro per 491 km di autonomia omologati nel ciclo WLTP.

Ultima modifica: 13 Agosto 2023