StopStradeKiller e l’approccio preventivo alla sicurezza stradale

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Il progetto StopStradeKiller è nato per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di entrambi i livelli di sicurezza, attiva e passiva.

La sicurezza quando si viaggia su strada è legata sia al comportamento attivo dell’automobilista, sia alle condizioni dell’infrastruttura stessa. Il 94% degli incidenti è causato da un errore del guidatore – secondo i dati ISTAT nel 2021 i più frequenti sono stati distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità elevata –. È altrettanto elevato il numero di sinistri, 9.421, avvenuti per urto di un veicolo contro un ostacolo presente sulla carreggiata, mentre ammontano a 12.384 le situazioni di fuoriuscita di strada. Entrambi questi valori sono riconducibili in parte anche a una scarsa sicurezza del bene comune, ovvero la strada. 

StopStradeKiller e l'approccio preventivo alla sicurezza stradale

L’iniziativa è stata ideata e attuata da Roberto Impero, Ceo di SMA Road Safety, azienda campana che realizza dispositivi salvavita per rendere le strade più sicure, e AFVS – Associazione Familiari e Vittime della Strada, andando a inserirsi all’interno del più ampio progetto #StradeSicure della onlus.

Nello specifico, StopStradeKiller mira a rendere sempre più concreta la sicurezza stradale preventiva, intervenendo sul pericolo prima ancora che si verifichi un incidente, spesso di grave entità. Il progetto ha coinvolto 14 persone, imputate/indagate/condannate, assegnate all’AFVS (e in carico agli UEPE – Uffici di Esecuzione Penale Esterna – del Ministero della Giustizia) per la sospensione del procedimento penale con messa alla prova o come pena sostitutiva per i reati di guida in stato di ebrezza o sotto effetto di stupefacenti. Dopo un’accurata formazione sul tema, tenuta da Roberto Impero, gli “studenti” hanno imparato come identificare e segnalare gli ostacoli fissi non protetti presenti sulle strade di loro competenza.

Sono 1031 le schede raccolte, oltre 45 le località coinvolte di 5 importanti province (Torino, Milano, Venezia, Bologna, Roma). I principali errori segnalati hanno riguardato la presenza di alberi, portali della segnaletica stradale, svincoli, pali della luce e piloni non adeguatamente protetti, così come guardrail non a norma, assenti, o con le parti terminali ripiegate a “fish tale”. Si tratta di ostacoli che posso trasformarsi in minacce letali, in caso di perdita del controllo del veicolo, per le più svariate cause.

StopStradeKiller, le parole

Abbiamo notato come la progettazione di alcuni svincoli o tratti stradali sia obsoleta e non a norma. Spesso si tratta di punti in cui è già avvenuto un tragico incidente – commenta Roberto Imperoma i continui rimpalli sulla competenza della tratta tra comune, provincia e Anas, rallentano notevolmente la messa in atto di una soluzione. Abbiamo anche notato come sia frequente l’adozione di limiti di velocità di 30 o 40 km/h per rendere un punto pericoloso meno insidioso”. 

“Si tratta però di una non soluzione, di apporre una pezza per non intervenire in modo risolutivo, fornendo al contempo un “alibi del limite stradale non rispettato” per assolvere il gestore in fase giudiziale, senza tutelare in definitiva chi in strada ci viaggia tutti i giorni. Spesso la sottovalutazione del problema è più dannosa e costosa, in termini sociali ed economici, che la risoluzione della problematica stessa. C’è ancora molto da fare, sensibilizzare in primis gli addetti ai lavori, formandoli a dovere affinché proteggano tutti gli ostacoli. Confidiamo che l’invio delle segnalazioni agli uffici competenti porti dei risultati concreti.

Roberto Impero

La partecipazione al progetto è stata molto sentita dagli studenti, proprio per la sua valenza pratica e di pubblica utilità. Ha permesso inoltre ai partecipanti di imparare a guidare con una nuova consapevolezza. Spesso si tende a pensare che sia tutto riconducibile al nostro comportamento alla guida, ma anche la strada che percorriamo merita la dovuta attenzione e deve concorrere alla nostra sicurezza. Abbiamo raccolto oltre 1000 segnalazioni, tutte molto pertinenti e ben eseguite. Se anche solo la metà venisse messa in sicurezza sarebbe un traguardo straordinario” commenta Silvia Frisina Delegato di Presidenza e Responsabile Nazionale Progetti UEPE.

Le segnalazioni raccolte, debitamente validate dagli ingegneri di SMA Road Safety, verranno mappate e inviate alle prefetture e agli enti gestori competenti delle 5 province coinvolte dal progetto, ovvero Torino, Milano, Venezia, Bologna e Roma. Per ampliare il campo d’azione e mirare a strade più sicure lungo tutto lo stivale, nei prossimi mesi StopStradeKiller ripartirà con un progetto dedicato al Sud.

Non va sottovalutato il fatto che infrastrutture più sicure comportano un’importante riduzione della spesa pubblica: secondo i dati ISTAT, nel 2021 il costo sociale ed economico delle vittime sulla strada è stato di 16,4 miliardi di euro, lo 0,9% del Pil nazionale, circa 1,5milioni a decesso.

Il Governo, proprio su questo importante tema, ha in programma un nuovo decreto, la cui approvazione è prevista per aprile, che conterrà consistenti aggiornamenti in materia stradale. “Presto ci sarà un decreto Infrastrutture, con un primo pacchetto di misure emergenziali, e poi una revisione organica del Codice della Strada con l’iter parlamentare da portare a compimento entro l’estate dell’anno prossimo” ha dichiarato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

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Ultima modifica: 30 Marzo 2023

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