Stop al traffico, ma è una babele di divieti

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Ognun per sé e diktat per tutti. La Babele dei provvedimenti anti smog stabiliti da Comuni e aree metropolitane rischia di generare più di un equivoco. E parecchi problemi agli utenti stradali sprovvisti di auto di ultima generazione.

Oggi a Milano scatta il divieto di circolazione per i mezzi più inquinanti in area B. Che corrisponde al 72% della città. Esclusi dalla circolazione anche centomila diesel Euro 4 tra veicoli senza Fap (filtro anti particolato). Oppure con Fap di serie ma soglia fuorilegge, o Fap non di serie. Roba da ingegneri.

Cosa succede a Bologna, Firenze, Milano e Roma

Giusto lo scopo, afflittiva la norma, contrastata la tempistica. Un privato cittadino che stamattina partisse da Bologna per Milano su un diesel Euro 4 sprovvisto di Fap di ultima generazione, senza essersi preventivamente informato sulla mutata viabilità lombarda, si troverebbe in fallo senza particolari colpe se non di aver comprato l’auto prima del 2006.

Blocco auto, è davvero un’arma antismog?

Solo un esempio della difficoltà a raccordare le politiche ambientali padane nel triangolo multiregionale Pesaro-Milano-Venezia.

Traffico ZTL

«L’inquinamento  atmosferico in Italia, secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, ha un costo annuo di 80 miliardi di euro, pari al 4% del Pil». Così riferisce il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli.

Il governo, impegnato in questi giorni nella definizione del Dl Clima, prevede per il 2020-2021 cento milioni di euro annui per la rottamazione dei veicoli Euro 4. E, limitatamente ai Comuni sotto procedura di infrazione per lo smog, la concessione di un buono mobilità da 1.500 euro ai cittadini che si abboneranno al trasporto locale e ai servizi di car sharing.

Fa quasi di più, da sola, la Regione Lombardia. Che ha pronto una stanziamento da 26,5 milioni di euro per la sostituzione di veicoli inquinanti (8,5 milioni per le imprese, 18 per i cittadini) e che in questi giorni pubblicherà il bando per l’erogazione di contributi per rottamazione fino a 8mila euro a veicolo.

traffico milanese
Il traffico milanese

Non solo. Da oggi i cittadini proprietari di auto benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3 potranno aderire al progetto Move In. Installando una scatola nera di verifica dello percorrenze e dello stile di guida, potranno circolare per almeno 7mila chilometri all’anno. In attesa dell’auspicato cambio di veicolo. «Alla logica dell’area B di Milano, basata su divieti e sanzioni, preferiamo quella degli incentivi». Così si smarca l’assessore regionale Raffaele Cattaneo.

E se Forza Italia accusa il sindaco di Milano, Beppe Sala, di «palesi forzature», la Lega chiede di evitare «gravi disagi ai provenienti dall’hinterland e dalle province limitrofe». Uniformando i provvedimenti anti smog su scala regionale.

Anche l’Emilia Romagna spinge nella lotta all’inquinamento. Da oggi fino al 31 marzo 2020 stop ai veicoli benzina pre Euro e Euro 1, diesel fino a Euro 3 compreso e ciclomotori pre Euro, dal lunedì al venerdì (8.30-18.30) e nelle domeniche ecologiche.

Sono le principali misure di contrasto contenute nel Pair 2020 (il Piano aria regionale) al quale aderiscono tutti i capoluoghi, l’area extraurbana di Bologna e i centri con oltre 30mila abitanti. Ma poi, in sede di ordinanza, ogni Comune è libero di deliberare.

Una babele di sanzioni e deroghe per il traffico

E già si prospetta la massima disomogeneità di aggravanti, deroghe, sanzioni. La Regione Piemonte protesta, invece, col ministro dell’Ambiente Sergio Costa per esser stato esclusa dal Dl Clima. Da Torino a Casale, da Biella a Chivasso, da Carmagnola a Trecate, il superamento dei valori di pm10 o di ossido d’azoto diventa la bandiera per reclamare un posto al gran ballo degli incentivi. Della serie: «Rottamo anch’io!», «No, tu no».

Giovanni Rossi

traffico

Ultima modifica: 1 Ottobre 2019