Stellantis, nel 2030 il 70% della gamma sarà composto da auto elettriche | VIDEO

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Stellantis accelera sulle auto elettriche e tutto il comparto necessario per affrontare la complessa transizione energetica per la mobilità. 

Santo Ficili, country manager di Stellantis Italia

Santo Ficili, Country manager di Stellantis per l’Italia, a Mirafiori ha annunciato.

Nel 2030 il Gruppo proporrà una gamma di vetture che al 70% sarà elettrica, in Europa. La nostra strategia sulle auto a batteria anticiperà l’evoluzione del mercato. Siamo di fronte a un cambiamento radicale e velocissimo dell’auto. Che impone un evoluzione di mentalità dei clienti, di infrastrutture e di metodi costruttivi”. In 130 anni l’auto è cambiata in progressione: in pochi anni dovrà affrontare la sua rivoluzione copernicana.

Stellantis, con i suoi 14 Marchi, progressivamente (sarà un processo lungo) abbandonerà i motori tradizionali. L’impegno è totale: per un  investimento, entro il 2025, di 30 miliardi a livello mondiale per elettrificazione e software. In questo piano ci sono le 4 nuove piattaforme per auto elettriche, i 3 nuovi motori e i due tipi di batterie: utili per ricavarne innumerevoli modelli. “Saremo in grado di coprire dall’80% al 100% le richieste del mercato”. Ha chiosato Ficili.

Le auto alla spina avanzano: le elettriche e le ibride plug-in sul mercato italiano sono passate  dal 4,7% al 13,3% in pochi mesi (quella di tutte le elettrificate, comprese le mild hybrid al 45%): sin salto importante. 

Torino resta al centro

Ficili ha presentato anche la  Stellantis Italy House, che sarà inaugurata il prossimo 3 novembre a Torino. In Via Plava, nel comprensorio di Mirafiori. “La Stellantis Italy House – detto Ficili – rappresenta un passo importante verso un nuovo modo di lavorare, di interagire e di utilizzare spazi e tempo. Cambiano le modalità di presenza per favorire il lavoro remoto che rappresenterà il 70% del totale e cambiano anche gli uffici che sono stati ridisegnati nel rispetto delle normative vigenti, ma anche e soprattutto per garantire il benessere di chi li utilizza”.

Cambia l’automobile, ma Torino è annunciata ancora come centrale. Ovviamente il cuore sarà Mirafiori. Ci saranno il Battery Hub e il Battery Lab, ovvero centri specializzati nell’assemblaggio batterie attivi nelle fasi di prototipazione e sperimentazione e nel controllo qualità dei componenti e dei cicli di vita delle batterie. Nel capoluogo piemontese arriverà piattaforma elettrificata di Maserati per le prossime GranTurismo, GranCabrio e Quattroporte, tra il 2022 e il 2024. Fondamentale per mantenere il prestigio del Tridente al vertice.

Il cuore resta la fabbrica il Mirafiori Plant, dove – come potete vedere nel video – viene assemblata la nuova 500 elettrica. L’alfiere della nuova era, in un ambiente totalmente rinnovato e silenzioso: uno stabilimento speciale: il futuro è adesso.

Servono anche nuove competenze per sviluppare e verificare al meglio le auto elettriche. per questo c’è l’Officina 78 di Prototypes, dipartimento Performance Excellence, è dedicata alla formazione sull’elettrificazione per  dove viene curato il primo assemblaggio di prototipi e muletti in base allo sviluppo dei nuovi modelli. Il primo passo verso la validazione: l’ultimo a passare l’esame è stato il Fiat Ducato elettrico.

Tra poco il Suv compatto di Fiat

Il prossimo sarà il B-Suv elettrico (e anche termico) di Fiat (che sarà costruito a Tichy in Polonia assieme ai modelli Alfa Romeo e Jeep). Un modello chiave, crossover del segmento B, realizzato sulla piattaforma CMP.

Mirafiori Plant, come nasce Fiat 500 elettrica, la galleria fotografica

Officina 78, la galleria fotografica


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Ultima modifica: 28 Ottobre 2021

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