StartupItalia Open Summit «Innovazione nella mobilità crea lavoro e trasforma le imprese»

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Come ci muoveremo domani? Il ruolo trainante delle grandi imprese nell’innovazione in particolare nel settore della mobilità e delle smart city è stato al centro della prima giornata di StartupItalia Open Summit, il più grande evento in Italia dedicato al mondo dell’innovazione, giunto quest’anno alla sua 7a edizione e conclusosi ieri.

Infrastrutture connesse, trasformazione digitale, sostenibilità sono già il futuro della mobilità. Parole chiave che il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sta già trasformando in azioni concrete, prevedendo tra l’altro un robusto piano di assunzioni nei prossimi 10 anni. Se n’è discusso in Bocconi, dove è intervenuto Roberto Tundo, Chief Technology Innovation & Digital Officer FS Italiane.

Il piano industriale 2022-2031 del Gruppo FS prevede investimenti per 190 miliardi nei prossimi 10 anni” – ha spiegato Roberto Tundo – le opere finanziate dal PNRR costituiscono una parte rilevante del piano e sono per noi una priorità. Il Gruppo ha dato dimostrazione di saper agire concretamente. In uno scenario come questo per un Gruppo come Ferrovie dello Stato Italiane ricerca, innovazione e digitalizzazione sono ora una vera missione e devono spingerci ad abbracciare punti di vista e prospettive diverse su temi che non si possono più affrontare secondo vecchi schemi e logiche tradizionali. Quello che il Gruppo può fare per il sistema Paese grazie alla leva della tecnologia, del digitale e dell’innovazione sarà un unicum”.

Un piano ambizioso, il “manifesto” – come lo definisce lo stesso Tundo – di un’azione a tutto campo che prevede, per la prima volta al mondo, un impegno attivo di tali dimensioni da parte di un’azienda ferroviaria in campo energetico. Il Gruppo FS, infatti, alimenterà autonomamente la propria rete ferroviaria producendo energia da fonti rinnovabili, in particolare dal fotovoltaico. “La stima  – afferma Tundo – è che nell’arco del piano industriale si possa riuscire a soddisfare il 40% del fabbisogno di FS, che altrimenti graverebbe sull’assetto energetico del Paese”.

Altro aspetto fondamentale e imprescindibile del cambiamento che il Gruppo industriale sta affrontando  è legato al  fattore umano. “L’utilizzo abilitante della leva tecnologica e digitale – continua Roberto Tundo – amplia in modo significativo il set di profili professionali che il Gruppo utilizzerà. Oltre ad un percorso di upskill e reskill dei colleghi già all’interno del Gruppo, è stato pianificato un importante piano di assunzioni pari a 40mila nei prossimi 10 anni.”

La trasformazione digitale e l’innovazione hanno imposto una forte accelerazione anche in Telepass, come ha spiegato il CEO Gabriele Benedetto. “In un’azienda nata 25 anni fa, l’Open Innovation si è concretizzata in un rush culturale che in cinque anni ci ha permesso di sviluppare 30 nuovi servizi, grazie a una fortissima collaborazione con le startup, che si è accompagnata a un altrettanto forte accelerazione aziendale. È così che oggi siamo arrivati a registrare oltre un miliardo di euro di micro-pagamenti”.

Il CEO ha quindi tracciato i temi chiave della mobilità del futuro: accessibilità e semplificazione. “Oggi esistono tutti i servizi di mobilità immaginabili ma in realtà la mobilità è unica. Bisogna andare nella direzione di unificare le piattaforme che oggi permettono i nostri spostamenti  per arrivare ad avere ogni servizio in un unico luogo digitale”.

È questa la ricetta aziendale per aumentare l’accessibilità e agevolare gli utenti, tenendo conto che anche per Telepass tutto ciò che accomuna questi temi non può che  essere che la sostenibilità.

Il prossimo anno vorremmo lanciare un modello di Open Innovation differente dai canoni tradizionali e che crediamo possa rappresentare una via nuova e italiana per l’ulteriore sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione. Per questo stiamo pensando di individuare aziende innovative e startup che intendano crescere grazie ad una collaborazione industriale con TIM, che può mettere a loro disposizione clienti, processi e infrastrutture, offrendo la possibilità di generare ricavi più rapidamente”, ha affermato Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM,  intervenuto a Startupitalia Open Summit.

Un primo tassello di questa strategia è la TIM Smart City Challenge: l’iniziativa, lanciata da TIM insieme a numerosi partner, si rivolge a startup, scaleup e aziende di qualsiasi dimensione per individuare soluzioni innovative integrabili nella piattaforma di intelligenza urbana TIM Urban Genius, già adottata con successo da importanti realtà come il Comune di Venezia.

La piattaforma utilizza tecnologie Big Data Analytics, Intelligenza Artificiale e Machine Learning, Internet of Things, Cloud Computing e 5G per fornire informazioni e previsioni in tempo reale, a supporto delle decisioni  delle Amministrazioni per il controllo e la misura dello stato della città, del traffico stradale e acqueo, per la gestione dei flussi e l’assistenza alla mobilità dei cittadini, consentendo di intervenire rapidamente o in anticipo in situazioni di necessità e di ottimizzare la pianificazione dei servizi.

Abbiamo lanciato una sfida dedicata a imprese innovative per chiedere loro di mostrarci quali sono le applicazioni e le soluzioni che si possono interconnettere con la nostra piattaforma di smart city: ne sceglieremo alcune che potranno entrare nel nostro portafoglio e puntare ad una crescita dei loro ricavi, molto più rapidamente“, ha spiegato Labriola.

 

Ultima modifica: 14 Dicembre 2022