di Luca Talotta
La sicurezza è una parola centrale nel mondo dell’automotive, ma raramente viene declinata oltre i confini della tecnologia. KGM sceglie invece una strada diversa, più complessa e più necessaria: trasformare un valore industriale in un impegno sociale.
È su questa visione che nasce Lo schema vincente – Signal for Help, una campagna che intreccia sport, responsabilità d’impresa e lotta alla violenza di genere, coinvolgendo la Numia Vero Volley Milano, l’associazione ChangeTheGame e il supporto creativo di Havas.

Un progetto che non utilizza toni retorici né slogan facili, ma si affida alla forza dei gesti, alla visibilità dello sport e alla coerenza tra valori dichiarati e azioni concrete. Perché parlare di sicurezza, oggi, significa anche interrogarsi su quanto una società sia davvero in grado di proteggere le persone più esposte.
La sicurezza come principio, non come marketing
Nel settore automotive la sicurezza è spesso raccontata attraverso numeri, sistemi di assistenza alla guida, test e certificazioni. Tutti elementi fondamentali, ma che rischiano di rimanere confinati a una dimensione tecnica. KGM ribalta il paradigma e parte da un assunto chiaro: la sicurezza non è una promessa, ma un principio che guida le scelte. Se questo è vero per la progettazione di un’auto, deve esserlo anche per il ruolo che un brand decide di assumere nella società.
Da qui nasce la volontà di affrontare un tema, la sicurezza stradale, che non può più essere considerato marginale o “di competenza altrui”: la violenza contro le donne. Un fenomeno strutturale, quotidiano, che attraversa ogni ambito sociale e che richiede nuovi linguaggi per essere riconosciuto, prevenuto e contrastato.

Il volley come linguaggio universale
Il cuore della campagna è il Signal for Help, il segnale silenzioso ideato dalla Canadian Women’s Foundation nel 2020 per permettere alle donne di chiedere aiuto senza attirare attenzioni indesiderate. Un gesto semplice, quasi invisibile, che proprio per questo può salvare delle vite e aumentare la sicurezza. Il problema è che in Italia la sua conoscenza è ancora limitata: solo una minoranza della popolazione è in grado di riconoscerlo.
L’intuizione di KGM e Vero Volley è stata quella di trasformare lo sport in un amplificatore culturale. La pallavolo, disciplina fatta di segnali, schemi e comunicazione non verbale, diventa il contesto ideale per rendere familiare un gesto che nasce per essere discreto. Le atlete della Numia Vero Volley Milano hanno iniziato a utilizzare il Signal for Help durante le partite, integrandolo nei movimenti tipici del gioco, rendendolo visibile a migliaia di persone senza snaturarne il significato.
Un’operazione intelligente, che non forza il messaggio ma lo inserisce in un linguaggio già condiviso, parlando a pubblici diversi: tifosi, famiglie, giovani, spettatori occasionali.
Quando il campo si ferma per far riflettere
Il momento più emblematico del progetto sulla sicurezza si è verificato durante una partita di Serie A1 all’Allianz Cloud. Dopo il saluto iniziale, le giocatrici di entrambe le squadre si sono posizionate sotto rete. Sembrava l’inizio di una normale fase di gioco, ma qualcosa si è spezzato. Le atlete hanno iniziato a ripetere il Signal for Help, interrompendo volutamente il match.
Un gesto spiazzante, che ha costretto il pubblico a guardare, a chiedersi il perché di quella pausa. Le telecamere hanno amplificato il messaggio, proiettandolo sui ledwall e trasformando un evento sportivo in un atto collettivo di consapevolezza. Non uno show, ma una sospensione carica di significato.
La tecnologia come strumento di protezione
Il coinvolgimento di KGM non si è limitato al campo da gioco. In occasione di una partita di Champions e all’esterno dell’Opiquad Arena di Monza, i SUV del marchio hanno utilizzato i fari come mezzo di comunicazione, illuminando la notte per portare visibilità a un tema che troppo spesso resta nascosto. Anche qui, la tecnologia automotive cambia funzione: non solo comfort o prestazioni, ma strumento attivo di protezione e segnalazione.
Al pubblico è stato insegnato anche il lampeggio SOS in codice Morse, facilmente replicabile da qualsiasi automobilista. Un dettaglio che racconta bene la filosofia del progetto: fornire strumenti semplici, immediati, potenzialmente salvavita.
Sport, sicurezza, educazione e responsabilità condivisa
La collaborazione con ChangeTheGame inserisce la campagna in un percorso più ampio di educazione e prevenzione. Da anni l’associazione lavora sul fronte della tutela delle persone nello sport, con particolare attenzione ai temi degli abusi e della violenza. Progetti come Emmeline, dedicato all’educazione sentimentale delle giovani generazioni, dimostrano come il cambiamento culturale passi anche da strumenti minimi, capaci però di stimolare consapevolezza e dialogo.
In questo contesto, l’ingresso di un brand automotive come KGM assume un valore preciso: mostra come l’impresa possa essere parte attiva di un ecosistema educativo, senza invadere spazi o imporre messaggi, ma mettendo a disposizione visibilità, risorse e coerenza valoriale.
Dall’impegno simbolico all’azione concreta
La campagna non si esaurisce nella sensibilizzazione. KGM ha annunciato un’azione concreta che rafforza la credibilità del progetto: nella primavera 2026 sarà messa all’asta una KGM Tivoli unica, personalizzata con il Signal for Help e le firme delle atlete della Vero Volley Milano. Il ricavato sarà diviso equamente tra ChangeTheGame, per sostenere progetti di contrasto alla violenza e formazione, e le attività di sensibilizzazione future promosse da KGM e Vero Volley.
Un passaggio fondamentale, perché trasforma un simbolo in risorse reali, e un messaggio in supporto tangibile. È qui che il progetto supera la dimensione comunicativa e diventa intervento.
Una riflessione per il settore automotive
In un momento storico in cui l’automotive è chiamato a difendere il proprio ruolo tra transizione energetica, cambiamenti normativi e trasformazioni culturali, iniziative come questa offrono uno spunto importante. Difendere il settore non significa chiudersi, ma dimostrare di essere parte della società, capace di interpretarne le esigenze e di assumersi responsabilità che vanno oltre il prodotto.
La sicurezza, quando diventa cultura, smette di essere un claim e diventa una presa di posizione. KGM, con Lo schema vincente, sceglie di farlo in modo chiaro, misurato e coerente.
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Ultima modifica: 18 Dicembre 2025




