RC auto 2026, oltre 500 mila rincari. Come cambia la polizza

Brutte notizie attendono oltre 500.000 proprietari di un’automobile pronti a subire un declassamento della propria posizione assicurativa nel 2026: RC auto in aumento.

L’analisi condotta dall’osservatorio di Facile.it evidenzia un aumento dei costi per chi ha dichiarato un sinistro con colpa nel 2025.

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La classe di merito subirà un peggioramento per una vasta platea di assicurati distribuita in modo disarticolato su tutto il territorio nazionale.

Il premio medio per la RC auto ha raggiunto la cifra di 629,24 euro durante le rilevazioni effettuate nel mese di dicembre 2025.

Tale importo risulta inferiore del 2,27 % se confrontato con i valori monetari registrati nel medesimo periodo dell’annata precedente dai centri statistici.

Geografie dei sinistri e aree critiche, come rincara l’RC auto

La Liguria conquista il primato regionale negativo con il 2,06 % di guidatori pronti a fronteggiare rincari RC auto nelle prossime scadenze contrattuali.

Le Marche e la Sardegna completano il podio delle zone con la frequenza di errore maggiore tra i conducenti di un’automobile.

La Calabria si posiziona all’estremo opposto con il valore dello 0,89 % seguita dalla Basilicata e dal Friuli-Venezia Giulia per virtuosità stradale.

La provincia di Fermo detiene la maglia nera nazionale con una quota di incidenti pari al 2,84 % degli automobilisti totali censiti.

Cagliari e Imola seguono a breve distanza confermando una criticità nei centri urbani di medie dimensioni secondo le denunce inoltrate alle compagnie.

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Identikit del guidatore e categorie professionali

Il sesso femminile registra un peggioramento della posizione nel 1,74 % dei casi superando la controparte maschile ferma alla quota del 1,42 %.

La frequenza delle collisioni con responsabilità aumenta con l’avanzare dell’età fatta eccezione per gli assicurati nella fascia tra 35 e 44 anni.

Gli automobilisti appartenenti al gruppo over 75 presentano il dato critico maggiore con il 2,24 % di denunce inoltrate nel corso dell’anno.

Gli agenti di commercio rappresentano la categoria professionale con la maggior frequenza di errore raggiungendo il 3,51 % di sinistri davanti ai pensionati.

Tale tendenza conferma come l’esposizione al traffico prolungata incida in modo significativo sulla probabilità di causare danni a terzi durante la guida quotidiana.

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Tassazione e previsioni del mercato assicurativo

I costi per l’assistenza stradale e gli infortuni conducente subiranno un incremento fiscale con l’imposta che salirà al 12,5 %.

Il rincaro delle garanzie accessorie graverà sul conto finale degli utenti nonostante i segnali di stabilità provenienti dalla frequenza totale degli incidenti.

«Sebbene contenuto rispetto al passato, nell’ultimo semestre le tariffe hanno mostrato un trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it.

«Il 2026 si apre invece con segnali positivi: il calo della frequenza dei sinistri, ad esempio, potrebbe portare ad una maggiore stabilità sul fronte dei prezzi, anche se non mancano alcune nubi all’orizzonte. Il valore medio dei sinistri è ancora elevato e pesa sui conti delle imprese di assicurazioni e il rincaro dell’imposta che grava sulle garanzie di assistenza stradale e infortuni conducente potrebbero, di contro, far lievitare il conto finale».

Le 5 cose da sapere su rincari RC auto 2026:

  1. Oltre 500.000 proprietari di un’automobile riceveranno brutte notizie a causa del peggioramento della classe di merito nel corso del 2026.
  2. Il costo medio per la RC auto calcolato a dicembre 2025 ha raggiunto la quota di 629,24 euro per ogni automobilista.
  3. La Liguria detiene il primato nazionale per frequenza di sinistri con colpa con il 2,06 % degli assicurati pronti al rincaro tariffario.
  4. Gli agenti di commercio risultano la categoria professionale più esposta ai sinistri con una percentuale di denunce pari al 3,51 % del totale.
  5. L’imposta fiscale sulle garanzie di assistenza stradale e infortuni del conducente sale al 12,5 % a partire dal primo gennaio dell’anno corrente.

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Ultima modifica: 2 Gennaio 2026