Mercato auto B2B, come vanno l’usato elettrico e quello termico

Il panorama degli scambi tra i professionisti (B2B, business-to-business) del settore automobilistico rivela una strategia precisa dei dealer nazionali basata sulla polarizzazione tra tecnologie differenti. L’analisi annuale firmata da AutoProff, la piattaforma B2B di AutoScout24, evidenzia come i flussi in uscita dall’Italia privilegino veicoli elettrici ad alto valore tecnologico diretti verso i mercati settentrionali.

La Danimarca accoglie il 69% delle unità vendute oltre confine confermandosi l’approdo principale per le vetture a batteria recenti caratterizzate da listini piuttosto elevati.

Al contrario le operazioni in entrata mostrano una netta predilezione per motorizzazioni a benzina con un investimento contenuto utile a soddisfare la domanda interna locale.

B2B, direttrici di scambio e partner europei

La Germania ricopre il ruolo di fornitore prioritario garantendo il 77% degli approvvigionamenti totali che transitano attraverso il marketplace digitale dedicato agli operatori del settore.

I modelli a combustione interna rappresentano il 71% degli acquisti effettuati dai commercianti italiani per garantire stock accessibili alla clientela del mercato domestico odierno.

Il Costruttore Volkswagen guida la classifica delle importazioni insieme ai nomi di Fiat e Ford per assicurare la necessaria rotazione dei piazzali nelle diverse regioni.

Per quanto riguarda le vendite verso l’estero spiccano invece i prodotti di Renault, Audi e Volvo quali simboli di una qualità costruttiva ricercata dai compratori europei.

Autoproff B2B

B2B, valori economici e chilometraggi certificati

La forbice dei prezzi descrive scenari opposti con una media di vendita fissata a 23.510 euro per i mezzi che abbandonano il territorio della penisola.

Le acquisizioni avvengono invece a cifre molto distanti stabilendosi su una quota media di 9.100 euro per favorire l’accessibilità economica degli automobilisti residenti in Italia.

La qualità dello stock risulta elevata poiché il 53% dei flussi in uscita e il 50% dei lotti in entrata riguardano automobili con meno di 10.000 chilometri.

Tra le transazioni degne di nota compare una Lamborghini Gallardo per rilevanza storica mentre una Porsche 911 Carrera GTS raggiunge il valore record di 103.000 euro.

Le parole di Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24.

L’analisi di AutoProff sul 2025 conferma come i dealer italiani stiano trasformando la gestione dello stock in un vero asset strategico su scala europea. La marcata polarizzazione tra l’export di veicoli elettrici, diretti verso i mercati maturi del Nord Europa, e l’importazione di modelli termici recenti e competitivi, dimostra la capacità degli operatori di rispondere con precisione alla domanda reale dei diversi mercati”.

“In questo scenario, la qualità diventa l’elemento centrale: oltre la metà dei flussi riguarda infatti vetture con meno di 10.000 chilometri. Grazie a piattaforme digitali come AutoProff, i professionisti italiani riescono oggi a muoversi con estrema agilità nel contesto transfrontaliero, ottimizzando i margini e garantendo al consumatore locale un parco auto affidabile e in linea con le proprie capacità di spesa”,

Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24
Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24

Le 5 cose da sapere sul mercato B2B

  1. L’85% delle esportazioni dei dealer italiani riguarda modelli a propulsione elettrica.
  2. Il prezzo medio dei veicoli venduti all’estero nel mercato B2B si attesta sulla cifra di 23.510 euro.
  3. La Germania fornisce il 77% delle automobili acquistate dai professionisti operanti in Italia.
  4. La soglia dei 10.000 chilometri non viene superata dalla metà delle vetture scambiate.
  5. L’operazione più economica del periodo analizzato riguarda una Fiat Seicento pagata 100 euro.

Mercato auto B2B vendita concessionaria

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Ultima modifica: 5 Marzo 2026