Mazda CX-60, Diesel da record. La prova del 6 cilindri

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Il Diesel non è più il demonio. Non è una tecnologia fuori dal tempo. Anzi è attualissimo, pulito e fortemente risparmioso. Il teorema di Mazda, improntato al massimo realismo, trova piena espressione nel nuovo motore montato sulla CX-60.

L’ammiraglia giapponese, lanciata nel 2022, ha già venduto 25mila unità in Europa e 1.150 in Italia. Al propulsore plug-in molto evoluto (qui la prova di QN Motori) si aggiunge ora un Diesel sorprendente per qualità e prestazioni.

Si tratta di un 6 cilindri in linea 3.3 litri con versioni da 200 cv (trazione posteriore) e 249 cv (a trazione integrale).

Abbinato a un cambio automatico a 8 rapporti, il Diesel delle meraviglie offre medie di consumo anche inferiori ai 5 litri/100 km. Ovvero una percorrenza superiore a 20 km/litro.

Mazda CX-60, il super Diesel

Come sia possibile rendere il motore così parco e virtuoso, lo spiegano i tecnici Mazda, sottolineando la funzione determinante del PCI. Niente a che veedre con la vecchia nomenclatura politica.

Qui parliamo di Premixed Compression Ignition, una camera di pre-combustione dove viene ottimizzata la diffusione del carburante. Il risultato è che l’auto non perde nulla in termini di potenza ma riduce notevolmente i consumi.

Anche perché questa ‘camera’ intelligente consente di sfruttare le fasi passive del motore fino al 37% del tempo di guida. Nelle stime di Mazda la nuova motorizzazione potrebbe richiamare il 60% della clientela contro il 25% del plug-in.

Un atto di fiducia incondizionato verso questo Diesel evoluto, che non vuol saperne di sparire dalla scena.

Lunga 4,75 metri e larga 1,89, Mazda CX-60 ha tutte le caratteristiche di una vera ammiraglia. Frontale massiccio, griglia imponente, fari a led collocati anche nella striscia luminosa del posteriore.

E poi grandi spazi interni grazie al tunnel di trasmissione molto ridotto, buona insonorizzazione, materiali di pregio come legno e nappe. Sulla plancia uno schermo touch da 12,3 pollici per la navigazione e l’infotainment.

Il bagagliaio offre 570 litri di capacità, che diventano 1700 con i sedili posteriori abbassati. Una vettura molto confortevole, un ambiente Premium e una posizione di guida perfetta con il baricentro basso per facilitare il contatto tra pilota e auto, replicando la sensazione del feeling fra cavallo e cavaliere.

Mazda CX-60, come va su strada

Alla prova su strada, fra Girona e Barcellona, il nuovo Diesel conferma le sue virtù di motore parco e pulito. Risulta un po’ rumoroso nella marcia normale, mentre convince appieno in modalità sport per l’armonioso canto dei cilindri e la buona reattività.

Il cambio automatico a 8 rapporti soffre le accelerazioni brusche, ma una guida felpata consente di apprezzarne le rotondità e l’armonia.

Mazda CX-60, Diesel da record. La prova del 6 cilindri

La trazione è posteriore per la versione a 200 cv e integrale per quella da 249 cv. Particolarmente brillante il comportamento in curva, specie per una vettura alta che pesa quasi 2 tonnellate. Il sistema di controllo trazione KPC, che frena la ruota interna e abbassa il posteriore, offre più grip all’uscita di curva.

Ne deriva una sensazione di grande equilibrio e stabilità. I prezzi per le due versioni di Mazda CX-60 sono 49.900 euro e 55.550 euro.

Il posteriore, imponente ma dinamico di CX-60

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Ultima modifica: 13 Aprile 2023

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