La rivoluzione hi-tech di Luna Rossa e Pirelli, “volando” verso la Coppa America

di Giuseppe Tassi

Una festa rock in un tripudio di tricolori. Luna Rossa trasforma il porto di Cagliari in un immenso stadio della vela, dove la parola passione accende le gare di preparazione alla Coppa America 2027.

Ne nasce un happening dai colori forti, una festa di popolo con i due equipaggi delle barche italiane accolti come eroi al suono delle note immortali dei Queen.

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Un tripudio in tutto simile a quello degli astronauti recuperati nell’oceano dopo un volo spaziale. Gli assi della vela sfilano tra ali di folla, famiglie, bambini, bandieroni tricolore, hostess arrampicate su tacchi vertiginosi mentre l’altoparlante spara le note vibranti di “We will rock you“.

Obiettivo centrato per i signori di Luna Rossa che da trent’anni rinnovano la loro sfida inseguendo la chimera della Coppa America.

Bertelli, ideatore e finanziatore del progetto e il team director Max Sirena hanno trasformato una gara di élite, una leggenda velica nata prima delle Olimpiadi moderne in un evento festoso e popolare, hanno spinto la vela nella galassia del tifo, ma senza eccessi e senza becerume.

Un contorno in tutto degno delle sfide che si consumano nel mare intorno a Cagliari, dove Luna Rossa schiera due equipaggi per distillarne il meglio, per trovare la formazione perfetta per la prossima Coppa America, che si disputerà nel luglio 2017 nelle acque di Napoli.

E in questa challenge fra imbarcazioni AC40, che riproducono in scala minore le AC75 da 22,86 metri (75 piedi) impegnate nella prossima Coppa America, l’Italia racconta una favola bella.

Quella di Luna Rossa 2, un equipaggio misto definito Youth e Women , dove giovani talenti, tra cui due donne, rendono il comando della classifica dopo due giornate decisi a non mollarlo più.

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Marco Gradoni, Margherita Porro, Maria Giubilei e Giovanni Santi portano la freschezza del loro talento costruito anche alla Playstation dentro il campo di regata, mostrandosi abilissimi nel cavalcare questi mostri così simili a giganteschi granchi con chele enormi che solcano l’acqua silenziosi con la leggerezza di una libellula.

Questi scafi in fibra di carbonio, alluminio e titanio sono l’evoluzione estrema del concetto di barca a vela.

Una sintesi alta ed estrema dove si fondono tecnologie di derivazione aeronautica, motoristica (con aerodinamica mutuata dalla Formula 1) e materiali innovativi per realizzare la parte bassa dello scafo, quella che permette di scivolare sull’acqua come se la barca fosse sospesa su una nuvola d’aria.

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Luna Rossa e Pirelli

E in questa ricerca di materiali c’è un partner importante come Pirelli.

L’azienda italiana, da anni legata al team di Luna Rossa, porta in patrimonio le profonde conoscenze sui polimeri applicate nella costruzione degli pneumatici, per garantire la massima efficienza dei materiali plastici: sono quelli che costituiscono il foil, la grande ala che permette agli strambi draghi della Coppa America di issarsi in volo sopra le acque.

In questo magnifico groviglio di tecnologia e passione l’Italia racconta un’altra favola bella del nostro sport, inseguendo quel sogno impossibile che si chiama America’s Cup.

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Ultima modifica: 24 Maggio 2026

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