Trasporti, investimenti sulla rete dell’alta velocità per un’Italia più verde

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Un’infrastruttura strategica per lo sviluppo non solo dei trasporti ma anche dell’economia e del Paese, inserita sempre di più nella rete di collegamenti europei. E soprattutto nella ripresa del dopo-Covid.

All’Alta Velocità ferroviaria, infatti, sarà destinata una parte importante degli oltre 209 miliardi in arrivo dall’Europa con il Next Generation (più 13 miliardi di React Eu).

Secondo il Pnrr Investimenti (Piano nazionale di ripresa e resilienza) approdato al Consiglio dei ministri il 12 gennaio, circa 32 miliardi dovrebbero riguardare le Infrastrutture per la mobilità sostenibile.

E la fetta più grossa di questi fondi (28,3 miliardi) riguarderà proprio lo sviluppo delle linee ferroviarie ad Alta Velocità e la manutenzione stradale 4.0.

Dopo un anno, il 2020, nel quale per la pandemia anche i viaggi sulla rete ad Alta Velocità hanno subito un forte ridimensionamento – tutt’ora in corso con la riduzione di domanda e offerta fino al 90% – il futuro del trasporto su treno di persone e merci (il più green) non potrà non vedere comunque un ruolo centrale per l’Alta Velocità.

Destinata a collegare sempre più il Paese da Nord a Sud e da Est a Ovest. Innanzitutto è previsto un’estensione dell’Alta Velocità nel Mezzogiorno con il potenziamento e la velocizzazione dell’itinerario Napoli – Benevento – Foggia – Bari, che consentirà di integrare l’infrastruttura ferroviaria del Sud del Paese con il Core Corridor ‘Scandinavia – Mediterraneo’ che ci collega con l’Europa.

A lavori ultimati, il viaggio tra Napoli e Bari sarà coperto in 2 ore, contro le circa 4 di oggi, e quello fra Roma e Bari in tre ore, con un risparmio di circa due ore.

Fondamentale è anche la nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Brescia Est – Verona – Padova, parte del completamento dell’asse Milano–Venezia. Una tratta che riveste un’importanza strategica sia a livello nazionale che europeo. La linea, infatti, è uno dei tasselli del Core Corridor Mediterraneo che collegherà i porti del Sud della Penisola iberica con il confine ucraino, passando per il sud della Francia, l’Italia Settentrionale e la Slovenia, con una sezione in Croazia.

Collegamenti sempre più rapidi

Oltre a queste due grandi progetti, il cantiere dei nuovi collegamenti sempre più veloci per il trasporti di merci e persone vede gli interventi in corso e quelli programmati lungo l’itinerario Messina–Catania–Palermo, la nuova linea Terzo Valico che consentirà di superare gli attuali ostacoli allo sviluppo del trasporto ferroviario tra Genova, Milano e Torino, la galleria di base del Brennero (55 km tra le stazioni di Fortezza e Innsbruck) e il potenziamento della direttrice Salerno-Reggio Calabria.

Achille Perego

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Ultima modifica: 27 Gennaio 2021