Impennata Ducati, trimestre da record

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Dopo il lockdown, anche per Ducati Motor i mesi estivi sono stati quelli più densi di affari.

E il terzo trimestre è stato il migliore di sempre con 14.694 moto vendute.

Settembre ha poi confermato il trend di ripresa iniziato a giugno con la consegna ai clienti di 4.468 moto.

Insomma, Ducati ha iniziato il recupero del calo di performance registrato nei primi mesi dell’anno, andando da giugno a colmare parte del differenziale di vendite rispetto all’anno precedente.

Il tutto, dovendo gestire il tema della sicurezza in fabbrica. La casa di Borgo Panigale ha fin da subito adottato tutte le misure preventive necessarie (smart working e fermo produttivo di sei settimane proprio nel picco di stagione) «reagendo in modo flessibile e veloce ai cambiamenti imposti dalla pandemia».

I motivi della impennata

I sistemi digitali hanno dato una mano consentendo all’azienda di restare in contatto con gli appassionati (ad esempio con la presentazione virtuale dello Streetfighter V4 e dello Scrambler 1100 PRO).

Da aprile 2020 ha inoltre introdotto un protocollo dedicato, il Ducati Cares, affinché i ducatisti potessero tornare a visitare i propri concessionari di fiducia in sicurezza, o interagire digitalmente per prenotare un appuntamento o valutare l’acquisto di una moto da remoto.

Misure che, con il progressivo peggioramento della situazione attuale, sono tornati all’ordine del giorno a Borgo Panigale.

Infatti, il lancio dei nuovi prodotti Ducati del Model Year 2021 si svolgerà online, con un nuovo format a puntate ogni mercoledì a partire dal 4 novembre fino al 2 dicembre. «Nonostante il 2020 sia un anno burrascoso, il terzo trimestre ha registrato le performance migliori di sempre», evidenzia Claudio Domenicali, ad di Ducati.

Claudio Domenicali (CEO Ducati) con Streetfighter V4 S

«La situazione sta nuovamente peggiorando, proprio quando stiamo per presentare al mondo le novità del 2021 cui abbiamo lavorato con grande determinazione nonostante le difficoltà introdotte dalla pandemia. Ancora una volta ci troviamo costretti a dover ridefinire modalità e processi lavorativi per mantenere alta l’attenzione alla sicurezza dei nostri dipendenti, fornitori e addetti ai lavori».

Ultima modifica: 31 Ottobre 2020