Chery, debutta il nuovo iCAUR V25: tutte le novità da Wuhu

di Luca Talotta

Una chicca, iCAUR V25, per Chery che accelera la propria espansione internazionale e sceglie Wuhu, città cinese che ospita il quartier generale del gruppo, per mostrare le prossime tappe della sua evoluzione industriale. L’International User Summit 2026 si è concluso dopo una settimana di incontri, presentazioni e anteprime che hanno coinvolto migliaia di partner, clienti e giornalisti provenienti da tutto il mondo.

Al centro dell’evento il debutto del nuovo iCAUR V25, i programmi di crescita di OMODA & JAECOO e una serie di tecnologie che vanno ben oltre il settore automobilistico.

Il tema scelto, «High Tech for Our Future Life», sintetizza l’ambizione di un costruttore che non vuole limitarsi alla produzione di automobili. Dalla guida autonoma alla robotica, passando per i sistemi energetici e i velivoli elettrici, Chery sta costruendo un ecosistema tecnologico nel quale l’automobile rappresenta il punto di partenza.

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iCAUR V25, il nuovo SUV elettrico che arriverà dopo V23 e V27

Tra le principali novità presentate a Wuhu spicca iCAUR V25, SUV che amplia la famiglia V affiancando i modelli V23 e V27. La nuova vettura sarà proposta sia in configurazione completamente elettrica sia con tecnologia ad autonomia estesa, una soluzione che punta a rispondere alle differenti esigenze di mobilità.

Il design di iCAUR V25 segue la filosofia Future Classic, caratterizzata dall’incontro tra elementi stilistici tradizionali e soluzioni contemporanee. Particolare attenzione viene riservata anche alla personalizzazione, uno degli aspetti sui quali il marchio intende costruire la propria identità.

La gamma comprende inoltre iCAUR V27, recentemente premiata al Torino Automotive Design Award 2026 per il miglior abitacolo nella categoria Premium Car.

Il Marchio è già presente in oltre 40 mercati internazionali e l’arrivo di iCAUR in Italia è previsto nel primo trimestre del 2027. Un ulteriore tassello nell’espansione dei costruttori cinesi sul mercato europeo, dove la competizione si giocherà sempre più sulla capacità di proporre tecnologie avanzate, prodotti riconoscibili e motorizzazioni diversificate.

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OMODA & JAECOO, obiettivo 99 mercati e sei modelli OMODA

Numeri importanti anche per OMODA & JAECOO, che in appena tre anni e mezzo ha superato quota 1,4 milioni di automobili vendute a livello globale.

Attualmente presente in 79 mercati, il marchio punta a raggiungerne 99 entro il 2027, attraverso l’ingresso in nuovi Paesi, tra cui Corea del Sud, Giappone, Norvegia e Finlandia.

L’espansione commerciale sarà accompagnata da un ampliamento della gamma. Dopo la presentazione mondiale di OMODA X, definita dal costruttore come il primo Cross Off-Road Vehicle del marchio, il programma prevede di arrivare a sei modelli OMODA nell’arco dei prossimi tre anni.

Tra le novità annunciate figurano una vettura di segmento B e un’ammiraglia lunga oltre cinque metri, due prodotti destinati a presidiare fasce di mercato molto differenti.

Una strategia che evidenzia la volontà di competere su più segmenti, senza concentrare l’offerta esclusivamente sui SUV di medie dimensioni.

LEPAS AURA, il concept che anticipa il futuro del marchio

Spazio anche a LEPAS AURA, prima concept car del giovane marchio del gruppo Chery, svelata durante la Global Elegance Night.

Il prototipo rappresenta un’anticipazione dell’evoluzione stilistica della filosofia Leopard Aesthetics, attraverso un linguaggio di design che punta a rafforzare l’identità del brand.

La presentazione conferma l’importanza attribuita da Chery alla differenziazione dei propri marchi, ciascuno chiamato a sviluppare un posizionamento riconoscibile all’interno di un mercato automobilistico sempre più competitivo.

Robot umanoidi, guida autonoma e auto volanti: le nuove tecnologie

L’International User Summit 2026 ha rappresentato anche l’occasione per mostrare le applicazioni delle tecnologie sviluppate dal gruppo al di fuori dell’automobile.

Alla base di questa strategia si trova CheryMind, il modello di intelligenza artificiale fisica sviluppato dal costruttore, affiancato da chip progettati internamente.

Attraverso AiMOGA Robotics è stato presentato Mobo, il primo robot umanoide domestico del gruppo. Accanto a questo progetto trovano spazio robot destinati all’accoglienza, alla sicurezza, alla sanità e alle attività di ispezione.

Le consegne complessive di AiMOGA hanno già superato le 3.000 unità, distribuite in oltre 60 Paesi.

Sul fronte della mobilità autonoma, Chery ha mostrato un robotaxi di livello 4, sviluppato per i mercati internazionali e progettato per gestire autonomamente sia gli spostamenti sia le operazioni di ricarica.

Ancora più ambizioso il progetto Lingxiao J506, prototipo di velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale destinato al trasporto di passeggeri.

Secondo gli obiettivi progettuali, il mezzo dovrebbe essere in grado di superare i 350 km/h e raggiungere un’autonomia di oltre 1.000 chilometri. Si tratta di prestazioni dichiarate in fase di sviluppo, che rappresentano le ambizioni del gruppo nel settore della mobilità aerea.

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iCAUR V25, l’abitacolo

Energia e Vehicle-to-Grid, il piano per 20.000 stazioni

Un altro capitolo riguarda la gestione dell’energia. Chery ha annunciato l’obiettivo di realizzare 20.000 stazioni compatibili con la tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G) entro il 2029.

Il sistema permette alle automobili elettriche predisposte di scambiare energia con la rete, trasformando potenzialmente le batterie dei veicoli in accumulatori mobili.

Un’applicazione che potrebbe contribuire a rendere più efficiente la gestione dei consumi energetici, soprattutto in presenza di una crescente diffusione delle fonti rinnovabili.

Le competenze sviluppate nell’automotive trovano applicazione anche in agricoltura, dove sistemi ad alta tensione e algoritmi di automazione vengono già utilizzati per lavorazioni che interessano oltre 66.700 ettari.

Chery guarda oltre l’automobile, ma la sfida resta industriale

Il bilancio dell’International User Summit restituisce l’immagine di un gruppo in forte espansione. Fondato nel 1997, Chery ha superato nel luglio 2026 i 20 milioni di veicoli venduti nel mondo, con una presenza commerciale in oltre 130 Paesi e regioni.

Il costruttore conta circa 7 milioni di clienti all’estero e impiega 150.000 persone, delle quali oltre 20.000 fuori dalla Cina.

La crescita è accompagnata dagli investimenti tecnologici, con un portafoglio che comprende oltre 400 soluzioni avanzate, dalla batteria Rhino al sistema ibrido CSH (Chery Super Hybrid).

L’espansione del gruppo dimostra quanto rapidamente stiano cambiando gli equilibri dell’industria automobilistica mondiale. La concorrenza cinese rappresenta una sfida per i costruttori europei, ma anche uno stimolo ad accelerare su innovazione, competitività e sviluppo tecnologico.

La vera partita, tuttavia, non si giocherà soltanto sulla quantità di nuovi modelli presentati. A fare la differenza saranno qualità, affidabilità, assistenza e capacità di rispondere alle esigenze concrete degli automobilisti.

Perché, anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della mobilità aerea, il successo di un costruttore continua a dipendere soprattutto dalla qualità delle automobili che riesce a portare sulle strade.

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Ultima modifica: 31 Ottobre 2026

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