iCaur V25 e V27, prova nel fango: come vanno i nuovi SUV di Chery

di Luca Talotta

Fango, percorsi accidentati e modalità off-road inserita. È questo lo scenario scelto dal Gruppo Chery per mettere alla prova le capacità dei nuovi iCaur V25 e V27, due modelli che puntano a interpretare il mondo dei SUV con un’impostazione fortemente orientata all’avventura.

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Li abbiamo guidati a Wuhu, in Cina, durante il nostro viaggio in occasione del Chery International User Summit, partecipando a un test drive organizzato dalla Casa su un tracciato dedicato alla guida fuoristrada.

Un’occasione per conoscere da vicino due vetture ancora poco familiari al pubblico europeo, ma che raccontano una parte importante della strategia del costruttore cinese: proporre automobili capaci di coniugare tecnologia, versatilità e un design ispirato ai fuoristrada tradizionali.

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Due interpretazioni del fuoristrada

A colpire immediatamente è l’impostazione estetica dei due modelli. iCaur V25 e iCaur V27 condividono una filosofia stilistica caratterizzata da forme squadrate, carrozzerie sviluppate in altezza e un’immagine decisamente lontana da quella dei crossover cittadini.

La V25 interpreta questa filosofia attraverso dimensioni più contenute, mentre la V27 punta su una presenza scenica più importante, con proporzioni che richiamano quelle dei grandi fuoristrada.

Il risultato è una gamma che cerca di distinguersi in un mercato dove molti SUV finiscono per assomigliarsi. Qui, invece, l’obiettivo è recuperare quell’identità robusta e funzionale che ha contribuito al successo dei fuoristrada più conosciuti.

Una scelta che non riguarda soltanto l’estetica. L’impostazione dei due modelli iCaur suggerisce infatti una precisa volontà di intercettare automobilisti interessati a vetture utilizzabili quotidianamente, ma capaci di affrontare anche percorsi lontani dall’asfalto.

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iCaur, nel fango con la modalità off-road

Il momento centrale della nostra esperienza a Wuhu è stato naturalmente quello della guida. Il test drive delle iCaur si è svolto su un percorso off-road caratterizzato dalla presenza di fango, una condizione particolarmente interessante per osservare il comportamento delle vetture quando l’aderenza diventa più difficile.

Con la modalità dedicata al fuoristrada inserita, abbiamo affrontato il tracciato al volante dei due modelli, concentrandoci soprattutto sulla gestione della motricità e sulla capacità delle vetture di adattarsi a un terreno diverso da quello stradale.

In situazioni simili, la potenza del motore rappresenta soltanto una parte dell’equazione. A fare la differenza sono soprattutto la distribuzione della coppia, la risposta dell’acceleratore e il lavoro dell’elettronica, chiamata a gestire le perdite di aderenza.

Il fango, del resto, costituisce un banco di prova particolare. Le condizioni del fondo possono cambiare rapidamente e richiedono una gestione progressiva dei comandi, soprattutto quando si affrontano passaggi nei quali la trazione diventa determinante.

La possibilità di guidare entrambe le vetture nello stesso contesto ha permesso di avvicinarci alla filosofia tecnica del marchio, che punta a rendere l’esperienza fuoristrada accessibile anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie di assistenza alla guida.

Naturalmente, una prova organizzata su un tracciato dedicato, molto breve, non equivale a un test approfondito in condizioni estreme. Per valutare completamente le capacità dei due modelli serviranno percorsi più lunghi e situazioni differenti.

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Tecnologia e avventura, la strategia di Chery

L’aspetto interessante dell’esperienza cinese riguarda anche il posizionamento del marchio. Con iCaur, il Gruppo Chery cerca di presidiare un segmento nel quale il fuoristrada non viene interpretato esclusivamente come una disciplina specialistica, ma anche come uno stile di vita.

Una direzione che risponde a una trasformazione evidente del mercato automobilistico. Da una parte cresce l’interesse verso vetture tecnologicamente avanzate, dall’altra rimane forte il fascino dei modelli capaci di trasmettere solidità e libertà di movimento.

La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra queste due esigenze, senza trasformare il fuoristrada in un semplice esercizio stilistico.

Ed è proprio questo il motivo per cui un test nel fango assume un significato particolare. Presentare un SUV con un’immagine avventurosa è relativamente semplice. Dimostrare che dietro quella carrozzeria esiste anche una progettazione pensata per affrontare terreni difficili è un passaggio decisamente più importante.

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iCaur V25 e V27 arriveranno in Italia?

Per il pubblico italiano rimane naturalmente aperta la questione commerciale. La presenza dei due modelli sul mercato cinese non implica automaticamente il loro arrivo nelle concessionarie italiane, dove eventuali strategie di distribuzione, allestimenti e motorizzazioni dovranno essere valutati in funzione delle esigenze locali.

Il mercato europeo presenta caratteristiche differenti rispetto a quello cinese, soprattutto per quanto riguarda normative, omologazioni e preferenze degli automobilisti.

Tuttavia, l’interesse per SUV dal design robusto e dall’impostazione versatile rappresenta un’opportunità che i costruttori stanno osservando con attenzione.

La nostra esperienza a Wuhu conferma soprattutto un elemento: Chery vuole ampliare la propria offerta andando oltre i tradizionali SUV stradali, esplorando un segmento nel quale personalità estetica e capacità di affrontare terreni impegnativi possono diventare argomenti commerciali importanti.

E dopo aver guidato iCaur V25 e V27 nel fango cinese, la curiosità è capire se e quando potremo ritrovare queste vetture anche sulle strade e sui percorsi fuoristrada europei.

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Ultima modifica: 26 Ottobre 2026

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