Ferrari sempre più lanciata, a respinge le ombre dei mesi precedenti ottenendo un incremento del valore azionario superiore al 10% durante una singola giornata di contrattazioni a Milano.
I ricavi netti raggiungono la cifra di 7,146 miliardi di euro segnando un avanzamento del 7% rispetto all’esercizio trascorso nonostante le sfide presenti sul mercato globale.
La flessione delle consegne totali scese a 13.640 unità trova compensazione in una gestione dei margini focalizzata su personalizzazioni e modelli dotati di grande esclusività .

L’utile per azione tocca quota 8,96 euro superando le previsioni degli analisti finanziari che monitorano con attenzione la salute economica del Cavallino Rampante.
Ferrari, rendiconto finanziario e margini operativi
L’Ebitdìa mostra un miglioramento dell’8% attestandosi a 2,772 miliardi di euro mentre il risultato operativo balza a 2,11 miliardi di euro nel calcolo complessivo.
Il modello di business adottato dalla Casa permette di assorbire l’incremento dei costi operativi tramite un mix di prodotto caratterizzato da una redditività molto elevata.
La generazione di cassa libera raggiunge 1,54 miliardi di euro a fronte di investimenti industriali massicci che toccano la soglia di 950 milioni di euro totali.
L’indebitamento finanziario industriale risulta minimo con soli 32 milioni di euro residui al termine del mese di dicembre dell’anno 2025 secondo i documenti ufficiali.

Tale stabilità patrimoniale consente al Costruttore di proseguire il piano di riacquisto di azioni proprie e la distribuzione di dividendi per 1,3 miliardi di euro.
Ferrari, strategie di mercato e portafoglio ordini
“Nel 2025 Ferrari ha confermato la forza della propria strategia, attenta alla gestione dei volumi e focalizzata sul valore“, afferma l’amministratore delegato Benedetto Vigna.
Il dirigente chiarisce come la richiesta di vetture rimanga solida garantendo una copertura produttiva che si estende fino alla conclusione dell’anno 2027 per i modelli principali.
“La domanda di Ferrari continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività “, aggiunge  Vigna.
La capacità di anticipare i target fissati per l’anno 2026 dimostra la resilienza della struttura operativa di fronte alla volatilità che caratterizza i tassi di cambio internazionali.
Le personalizzazioni richieste dai clienti contribuiscono in modo determinante a sostenere il prezzo medio di vendita di ogni singola vettura che esce dai cancelli di Maranello.
Ferrari, obiettivi ambiziosi per il prossimo esercizio
Le proiezioni per il prossimo anno indicano un fatturato stimato di 7,5 miliardi di euro con un margine operativo lordo vicino alla soglia di 2,93 miliardi.
Il portafoglio delle prenotazioni assicura una visibilità a lungo termine permettendo di pianificare l’ingresso di nuovi modelli dotati di tecnologia produttiva di ultima generazione.
La redditività operativa salirà grazie alla focalizzazione su una clientela selezionata disposta a investire in configurazioni uniche e ricche di dettagli tecnici pregiati.

L’utile netto per azione punterà alla quota di 9,45 euro confermando la crescita del valore per i soci del Marchio di Maranello nei mercati finanziari.
Il sistema di produzione flessibile mitiga i rischi derivanti dai dazi internazionali e dalle tensioni geopolitiche presenti nello scenario economico odierno che preoccupa molti altri produttori.
Il bilancio dell’anno 2025 si chiude con segni positivi in ogni voce rilevante smentendo i timori degli investitori riguardo un possibile rallentamento della corsa del titolo.
Le stime indicano che il Marchio manterrà il primato mondiale tra i produttori di beni di lusso per quanto concerne i margini di profitto su scala globale.
Ogni vettura prodotta rappresenta un concentrato di ingegneria che attira capitali dai principali analisti mondiali convinti della solidità del progetto industriale intrapreso dal Cavallino.
Gli ordini in entrata testimoniano la passione globale per le auto di Maranello che non conoscono crisi nei mercati del Nord America, dell’Europa e della Cina.
Le 5 cose da sapere sul bilancio Ferrari
- I ricavi netti dell’anno 2025 hanno superato i 7,1 miliardi di euro con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente.
- L’utile per azione ha raggiunto la quota di 8,96 euro battendo le aspettative iniziali formulate dagli esperti finanziari internazionali.
- Il portafoglio ordini attuale copre l’intera produzione programmata fino alla fine dell’anno 2027 garantendo stabilità al Marchio.
- La Casa di Maranello ha raggiunto gli obiettivi finanziari previsti per il 2026 con un anno di anticipo sulla tabella di marcia.
- Le previsioni per il 2026 indicano ricavi in ulteriore aumento fino a 7,5 miliardi di euro con utili operativi in forte rialzo.
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Ultima modifica: 11 Febbraio 2026




