Target CO2 in Europa, la svolta della Commissione Ambiente apre nuovi orizzonti. Era ora. Il voto espresso segna un punto di svolta fondamentale per la necessaria revisione dei rigidi vincoli sulle emissioni di carbonio.
Le recenti decisioni adottate a Bruxelles mettono in discussione la linea imposta in passato, aprendo la strada verso un approccio più pragmatico per l’industria automobilistica.
Per il 2035 il target CO2 auto scende all‘87,5%, includendo il 5% per l’acciaio a bassa impronta carbonica e lasciando un 5% libero per immatricolare auto a combustione senza compensazioni.

Viene introdotta la categoria dei veicoli termici a combustibili rinnovabili, equiparati nei fatti ai modelli alimentati dalla sola energia elettrica.
Due grandi passi in avanti per un Target CO2 più realistico.
Il mondo della distribuzione automobilistica accoglie con favore il provvedimento, giudicato indispensabile per tutelare la stabilità economica dell’intera filiera.
Massimo Artusi, Presidente di Federauto, ha dichiarato: «Il voto di ieri da parte della Commissione Ambiente (ENVI) dell’Europarlamento introduce una significativa e positiva revisione del Regolamento sui target CO2 per autovetture e veicoli commerciali leggeri (LDV) proposto dalla Commissione UE, nell’ambito del “Pacchetto Automotive. Si tratta di un orientamento chiaro, derivante da un accordo ampio nell’ambito della c.d Maggioranza-Ursula, che di fatto spinge nella direzione del superamento del Green Deal Automotive della Commissione Timmermans e della sua visione astratta, semplicistica e unilateralmente indirizzata a favore del electric-only, e che ha messo in crisi l’assetto dell’intera filiera europea dell’Automotive».

Il dirigente ha aggiunto: «I Concessionari avevano da subito sensibilizzato le Istituzioni europee e nazionali sulla inagibilità del primo Regolamento CO2 essendo incompatibile con le reali dinamiche del mercato, chiedendo con forza l’applicazione del principio di Neutralità Tecnologica, il superamento del calcolo della CO2 al solo terminale di scarico, un approccio più equilibrato al sistema delle multe CAFE e maggiore flessibilità sulle scadenze. Ebbene, grazie alla positiva azione dell’On. Massimiliano Salini, relatore del provvedimento nella Commissione Ambiente del PE, il testo che è scaturito ieri a Bruxelles imbocca con una certa decisione questi indirizzi»
Target CO2, la neutralità tecnologica e il ruolo dei carburanti rinnovabili
Artusi ha inoltre dichiarato: «I Concessionari italiani esprimono apprezzamento soprattutto per il pieno riconoscimento dei veicoli con alimentazione termica da carburanti rinnovabili – classificati come VEEF (Vehicles running Exclusively by Eligible Fules) – che vengono di fatto considerati veicoli “Zero Emission” al pari di quelli elettrici e a idrogeno, anche se occorrerà stare attenti ai vettori che in sede attuativa saranno effettivamente ammessi : nel merito, i riteniamo essenziale che siano ammessi tutti i carburanti rinnovabili riconosciuti dalla RED III nei suoi allegati tecnici, senza esclusioni»
Target CO2, le prospettive future per la filiera e i concessionari europei
Artusi ha concluso dicendo: «Confidiamo in ulteriori passaggi migliorativi in sede di Consiglio Ambiente e di Trilogo, al fine di eliminare alcune incrostazioni ideologiche che ancora sussistono, a partire dalla rimozione dei vincoli sui veicoli prodotti con un non meglio identificato “acciaio verde”. Va inoltre valorizzato con maggiore chiarezza e decisione il ruolo dell’ibridizzazione delle autovetture – così ben accolta dai mercati europei – e inserita una maggiore flessibilità sulle multe CAFE. Il passaggio successivo dovrà rimuovere le stesse incrostazioni in tutte le norme che influiscono sull’automotive per liberare il potenziale delle energie alternative e ripristinare la libertà e il corretto funzionamento del mercato»
Il dialogo istituzionale prosegue dunque per rimuovere i residui vincoli burocratici e garantire una transizione energetica realmente sostenibile per tutti gli operatori.

Le 5 cose da sapere sulla opinione di Federauto e il Target CO2
- La Commissione Ambiente approva la revisione dei target CO2.
- Federauto saluta il superamento della visione dogmatica sull’elettrico puro.
- I carburanti rinnovabili ottengono il riconoscimento tra le tecnologie pulite.
- I concessionari chiedono maggiore flessibilità sulle sanzioni e sulle scadenze.
- Il percorso legislativo proseguirà nei prossimi mesi con i negoziati finali.
Leggi ora: le news motori
Ultima modifica: 6 Novembre 2026




