Federauto, Artusi “Il calcolo della CO2 non è coerente, il Green Deal va revisionato”

Massimo Artusi, Presidente di Federauto, Federazione Italiana Concessionari Auto, critica aspramente le attuali norme sulla CO2, anidride carbonica, definendole prive di logica costruttiva.

La strategia Green Deal, patto verde europeo, necessita secondo il manager di una correzione immediata per evitare il collasso del settore industriale.

Test Emissioni Veicoli Automotive credits TÜV Italia
Test Emissioni CO2 – credits TÜV Italia

Analisi del calcolo delle emissioni di CO2

L’attuale metodo di misurazione della CO2, anidride carbonica, risulta incoerente rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalle stesse istituzioni di Bruxelles nei mesi passati. Le normative vigenti per le nuove immatricolazioni ignorano l’origine dell’energia, concentrandosi esclusivamente su quanto fuoriesce dal tubo di scarico dei mezzi leggeri.

Massimo Artusi, Presidente di Federauto, ha affermato: “L’intero Automotive Package europeo, che deriva di fatto dal Green Deal Automotive, risente di un difetto all’origine: l’approccio metodologico sul calcolo delle emissioni della CO2 indubbiamente incoerente e disallineato rispetto a quello utilizzato dalle medesime normative Europee per il conseguimento dei target di decarbonizzazione. Quello che serve adesso è una revisione dei Regolamenti Automotive che garantiscano un allineamento complessivo su come viene calcolata la CO2“.

Massimo Artusi Federauto © Francesco Vignali Photography
Massimo Artusi , presidente di Federauto

Rivoluzione nel trasporto merci

Il recente regolamento Count Emission, conteggio emissioni, introduce finalmente un sistema uniforme basato sullo standard ISO 14083, certificazione internazionale per il calcolo dei gas serra. Tale procedura adotta il criterio Well-to-Wheel, dal pozzo alla ruota, analizzando l’impatto ambientale dell’energia dalla produzione fino all’utilizzo finale su strada.

Massimo Artusi, Presidente di Federauto, ha sottolineato: “L’approvazione del Regolamento Count Emission – che prevede l’applicazione obbligatoria di un metodo di calcolo uniforme e strutturato per valutare le emissioni della CO2 delle imprese che svolgono servizi di trasporto – basato sulla metodologia EN ISO Standard 14083:23, che calcola le emissioni secondo il criterio Well-to-Wheel, tenendo conto della natura della fonte energetica -, rappresenta un game changer fondamentale, fissando un punto di riferimento a cui tutte le normative in materia di transizione energetica nel comparto trasporti e automotive dovrebbero verosimilmente adeguarsi”.

Neutralità tecnologica e futuro

L’adozione di un parametro oggettivo permetterebbe di valorizzare i biocarburanti e i motori termici efficienti, senza imporre forzatamente la sola trazione elettrica ai consumatori.

Massimo Artusi, Presidente di Federauto, ha concluso: “Il nuovo Regolamento Count Emission ha di positivo che istituzionalizza una metodologia di calcolo della CO2 chiara e uniforme per i veicoli che svolgono servizio di trasporto. Questa metodologia consente di definire standard più precisi per la decarbonizzazione del sistema, consentendo nel contempo una reale attuazione del principio di Neutralità Tecnologica: adesso rappresenta un benchmark riconosciuto, da trasferire anche al Regolamento CO2 Automotive in fase di revisione. Si tratta di legiferare con coerenza e senso di responsabilità, in una materia delicata e industrialmente strategica come l’Automotive, uscendo dalle incoerenze e dalle astrattezze che hanno caratterizzato finora la produzione normativa europea“.

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Le 5 cose da sapere su Federauto le il calcolo della CO2

  1. Il metodo Well-to-Wheel analizza l’inquinamento totale dalla fonte energetica fino al movimento del mezzo.
  2. Federauto chiede la revisione del Green Deal per includere tutte le tecnologie sostenibili disponibili.
  3. Il regolamento Count Emission introduce uno standard ISO unico per misurare i gas serra aziendali.
  4. La neutralità tecnologica permetterebbe di salvare migliaia di posti di lavoro nella filiera motoristica tradizionale.
  5. Le attuali regole europee favoriscono l’elettrico ignorando se l’elettricità provenga da carbone o fonti pulite.

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Ultima modifica: 11 Maggio 2026