L’ETS2 entra nella fase decisiva e prepara un impatto economico destinato a riflettersi su mobilità, riscaldamento e industria off-grid, con effetti concreti dal 2028.
Il rinvio di un anno non attenua le preoccupazioni delle imprese, già chiamate a misurarsi con una riforma che introduce il sistema di Emission Trade System anche su trasporti stradali e settore residenziale.
Secondo uno studio realizzato da BIP, multinazionale della consulenza strategica, i nuovi obblighi europei potrebbero tradursi in incrementi di spesa rilevanti per famiglie e aziende italiane.
Le stime indicano costi complessivi per le imprese compresi tra 2 e 15 miliardi di euro nel trasporto stradale e tra 0,7 e 5 miliardi di euro nel comparto residenziale entro il 2030.
Una forbice ampia, legata all’andamento del prezzo delle quote di CO₂, che rende complessa ogni previsione ma rafforza la necessità di valutazioni preventive.
Sul fronte dei consumatori, l’analisi BIP evidenzia un possibile aumento della spesa annua fino a 280 euro per il carburante delle auto e fino a 600 euro per il riscaldamento domestico.
Secondo Matteo Cimenti, Presidente Assogasliquidi-Federchimica, “dopo il trasporto pesante, le analisi confermano un impatto significativo anche su mobilità leggera e residenziale, con effetti cumulativi rispetto alla direttiva RED III”.

Il quadro delineato suggerisce cautela applicativa e una maggiore flessibilità normativa, per evitare squilibri economici difficili da assorbire per il sistema Paese.
Costi energetici e famiglie: l’impatto ETS2
L’introduzione dell’ETS2 modifica il perimetro della tassazione ambientale e incide direttamente sui consumi quotidiani.
Per molte famiglie, l’aumento dei costi energetici rischia di tradursi in una riduzione del potere d’acquisto, con ricadute anche sulla domanda interna.
Lo studio sottolinea come l’effetto combinato tra ETS2 e altre direttive europee possa amplificare la pressione sui bilanci domestici, soprattutto nelle aree non metanizzate.
In tale contesto, il GPL emerge come una delle soluzioni capaci di contenere l’impatto economico, mantenendo un equilibrio tra sostenibilità ambientale e accessibilità.
“Dalle analisi di BIP risulta la capacità del GPL di restare competitivo rispetto ad altri vettori”, afferma ancora Cimenti, evidenziando il ruolo di bioGPL e rDME nella transizione.
Assogasliquidi propone di destinare i proventi delle aste ETS a compensazioni dirette sulle bollette e allo sviluppo dei biocarburanti, per ridurre gli effetti sui consumatori.
Autotrazione GPL e TCO: numeri a confronto
Nel settore dell’autotrazione, BIP ha valutato l’impatto dell’ETS2 sul TCO, parametro chiave per misurare il costo totale di utilizzo di un veicolo.
Le alimentazioni a GPL registrano un TCO inferiore tra 10% e 40% rispetto alle alternative considerate nello studio.
Un dato che rafforza la posizione del GPL tra le scelte preferite dagli automobilisti, soprattutto in una fase di transizione tecnologica complessa.
Secondo Dario Stefano, Presidente del Gruppo GPL Autotrazione, “il comparto resta penalizzato dalle incertezze europee, che non garantiscono piena neutralità tecnologica”.
La revisione del regolamento sulle emissioni di CO₂ assegna ai biocarburanti un ruolo marginale e posticipato al 2035, limitando le opportunità industriali nel breve periodo.
Assogasliquidi chiede interventi rapidi per riconoscere il contributo immediato dei biocarburanti e rilanciare le immatricolazioni, fondamentali per rinnovare il parco circolante.
Sul piano nazionale, il rinnovo degli incentivi al retrofit a gas dei veicoli esistenti viene indicato come misura prioritaria, con una prospettiva triennale.
Un segnale atteso anche in vista del Tavolo Automotive, considerato cruciale per fornire certezze a consumatori e imprese di una filiera industriale riconosciuta a livello globale.
Riscaldamento off-grid e industria: il ruolo del GPL
Nel comparto residenziale off-grid, l’ETS2 si sovrappone agli obblighi della direttiva EPBD, nota come “Case Green”.
Anche in questo ambito, l’analisi del TCO premia il GPL, con costi inferiori tra 30% e 50% rispetto alle alternative.
Secondo Marco Roggerone, Presidente Gruppo GPL Combustione, le moderne caldaie a condensazione alimentate da gas rinnovabili consentono di
raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione con investimenti più contenuti.
L’ipotesi di un bando delle caldaie dal 2040 solleva interrogativi sull’impatto sociale ed economico per le famiglie.
L’apertura della Commissione alla revisione del regolamento Ecodesign viene letta come un segnale verso un possibile riequilibrio delle scelte regolatorie.
Nelle aree rurali e montane, il GPL continua a rappresentare una soluzione energetica affidabile, con basse emissioni di CO₂ e inquinanti locali ridotti.
Lo studio BIP analizza anche gli effetti dell’ETS2 sulle industrie off-grid, dove il GPL figura tra le fonti più competitive per garantire continuità produttiva.
Un elemento che rafforza la richiesta di politiche capaci di coniugare transizione energetica, competitività industriale e tutela dei consumatori.

Le 5 cose da sapere su ETS2 e GPL
- L’ETS2 entrerà in vigore dal 2027 con effetti economici dal 2028
- Possibili aumenti fino a 280 euro annui per il carburante auto
- Spesa per il riscaldamento domestico stimata fino a 600 euro annui
- Il GPL mostra un TCO inferiore fino al 40% nell’autotrazione
- Assogasliquidi chiede compensazioni e sostegno ai biocarburanti
Leggi ora: le news motori
Ultima modifica: 22 Gennaio 2026




