La Cirelli 1 a biometano segna un passaggio concreto nella mobilità sostenibile, proponendo una soluzione pronta per l’uso quotidiano e orientata al mercato reale.
La proposta dell’azienda italiana si rivolge a famiglie numerose, operatori professionali e gestori di flotte, puntando su autonomia, versatilità d’impiego e sostenibilità economica.
L’impostazione bifuel benzina biometano rappresenta una scelta pragmatica, capace di sfruttare una tecnologia matura senza vincoli infrastrutturali emergenti.

Autonomia reale e architettura dei serbatoi
La Cirelli 1 è stata consegnata a Dante Natali, Presidente di Federmetano, che ne ha curato una prova su strada estesa oltre 5.000 km.
“Dopo più di 5.000 chilometri percorsi, la valutazione risulta estremamente positiva”, ha dichiarato Dante Natali, Presidente di Federmetano.
Il posizionamento dei serbatoi sotto la scocca consente una autonomia superiore a 400 km, senza sacrificare abitabilità o capacità di carico.
La configurazione mantiene la piena fruibilità dei 7 posti, aspetto rilevante per un’auto destinata anche al trasporto collettivo e professionale.

Motore 1.5 e utilizzo professionale
Dal punto di vista tecnico, la Cirelli 1 adotta un 1.5 benzina da 110 cavalli, abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti.
L’erogazione privilegia regolarità e prevedibilità, favorendo una guida lineare adatta a percorrenze urbane ed extraurbane ripetute.
Il bilanciamento tra comfort, prestazioni e costi di esercizio costituisce un elemento centrale per aziende e operatori che valutano il totale di gestione.
La possibilità di omologazione N1 autocarro a 4 posti amplia il raggio d’azione verso artigiani, commercianti e flotte operative.

Biometano e rete di rifornimento
Secondo Federmetano, il progetto può incidere sul rilancio delle auto alimentate a gas rinnovabile, integrandosi con soluzioni già presenti sul mercato.
“Il biometano resta una delle opzioni più sostenibili disponibili, capace di unire riduzione delle emissioni e risparmi concreti”, ha spiegato Dante Natali, Presidente di Federmetano.
La proposta beneficia di una rete di distribuzione nazionale consolidata, sviluppata negli ultimi 10 anni con copertura autostradale e oltre 100 impianti self-service.
Il Costruttore ha inoltre annunciato un prezzo di lancio competitivo, coerente con un mercato attento ai costi operativi e alla sostenibilità ambientale.
Nei prossimi mesi è previsto l’ampliamento della gamma bifuel con Cirelli 6, ancora a 7 posti, e con la Cirelli 3, attese tra fine 2025 e inizio 2026.

Le 5 cose da sapere sulla Cirelli 1 a biometano
- Alimentazione bifuel benzina biometano con autonomia reale superiore a 400 km.
- Motore 1.5 da 110 cavalli con cambio manuale a 5 rapporti.
- Abitabilità a 7 posti senza compromessi sullo spazio interno.
- Possibilità di omologazione N1 per utilizzo professionale e flotte.
- Supporto di una rete metano nazionale già capillare e operativa.
Leggi ora: le news motori
Ultima modifica: 12 Gennaio 2026



