Carlo Cavicchi, «Però lo scoop è mio». Una Porsche e Bologna …

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Una misteriosa Porsche nera, il mondo dei rally e quello del giornalismo, sullo sfondo di una cupa Bologna anni ’70 dove tutto può succedere. Sono questi gli ingredienti del primo romanzo di Carlo Cavicchi «Però lo scoop è mio».

Cavallo di razza del giornalismo automobilistico (a lungo direttore di Autosprint e Quattroruote), Cavicchi debutta da narratore con una storia vera trasfigurata con i colori del giallo. Tutto ruota intorno a un rallista dilettante, Dante Busi, che aspira a misurarsi con i grandi della specialità ma non ha soldi per finanziarsi.

Carlo Cavicchi «Però lo scoop è mio»

Una sfida contro il tempo per correre da Bologna a Foggia e ritorno in meno di nove ore. Trasportando un misterioso personaggio, gli offre l’occasione della vita: guadagnarsi dieci milioni per dare corpo al suo sogno. Quasi in parallelo alla vita del rallista scorre quella di un cronista del Resto del Carlino, Sandro Panzacchi, un cinquantenne travet della cronaca che non ha smarrito del tutto il gusto del mestiere.

E s’incendia di passione quando la sua storia personale s’intreccia con quella della Porsche nera e di un cavadere ritrovato in una località del Foggiano. Lo scoop che può regalargli un momento di gloria è dietro l’angolo ma… Puntini di sospensione d’obbligo per non togliere il gusto della lettura. Visto che le pagine di Cavicchi scorrono nitide come le immagini di un film.

Carlo Cavicchi, giornalista bolognese, già direttore di Autosprint, Sport Auto Moto e Quattroruote
Carlo Cavicchi, giornalista bolognese. Già direttore di Autosprint, Sport Auto Moto e Quattroruote

Il racconto della Bologna di fine anni Settanta fa rivivere un’epoca controversa. Piena di slanci e di passione (i rally, il debutto del Motor Show) e di tensioni sociali (la guerriglia del ’77 all’Università, i nuovi insediamenti nel quartiere Pilastro).

E’ una città che sta perdendo la sua identità di piccolo Eden tinto di rosso per affacciarsi su un futuro difficile da leggere. Con il grande popolo dei giovani che reclama spazio e opportunità senza essere ascoltato.

Cavicchi narratore efficace. Un cavallo di razza

Cavicchi è un narratore agile e scrupoloso, ogni piccolo dettaglio di scrittura concorre a costruire la storia. E gli scavi biografici dei personaggi sono sbozzati a tratti efficaci come quelli di un pittore naif. Un cavallo di razza anche come romanziere. «Però lo scoop è mio». Editore Minerva, 15 euro.

Giuseppe  Tassi

 Carlo Cavicchi, «Però lo scoop è mio».

 

Ultima modifica: 18 Giugno 2018