I listini dei carburanti corrono veloci lungo la rete autostradale nazionale raggiungendo la soglia dei 2,6 euro per litro di gasolio mentre il Consiglio dei Ministri congela il decreto salvagente.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ordina ulteriori approfondimenti tecnici sulla fattibilità della manovra lasciando a bocca asciutta autotrasportatori e associazioni dei consumatori in attesa di segnali tangibili.
L’incertezza politica alimenta la rabbia dei comparti produttivi che vedono i margini operativi polverizzarsi sotto la spinta delle tensioni internazionali legate al conflitto in territorio iraniano.

Quotazioni e rincari sulla rete: il prezzo dei carburanti
Il monitoraggio effettuato dall’Osservatorio del Mimit evidenzia una sperequazione marcata tra i diversi gestori con il Marchio Eni che mantiene i prezzi più bassi del mercato nazionale.
La Casa petrolifera Tamoil registra invece l’incremento più pesante con un balzo di 34 centesimi sul gasolio e 15 sulla benzina verde in appena dieci giorni.
Il meccanismo delle accise mobili legato all’extra-gettito IVA del 22% consentirebbe attualmente uno sconto irrisorio di soli 5 centesimi deludendo le aspettative di chi sperava in aiuti corposi. Il prezzo dei carburanti è sempre nell’occhio del ciclone.
“Il problema sta a monte: penso a qualche compagnia petrolifera che è molto veloce ad aumentare i prezzi a poche ore dallo scoppio di una crisi e non è altrettanto rapida a ridurli quando le crisi rientrano“, dichiara Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Speculazione e controlli del governo
L’esecutivo punta il dito contro i possibili fenomeni speculativi attivando una sorveglianza serrata per evitare che i costi energetici facciano deragliare nuovamente la curva della inflazione interna.
I dati mostrano che l’Italia registra un aumento del 1% rispetto al 4% della Germania e al 3% della Francia posizionandosi meglio dei principali partner della zona UE.
La Casa di Palazzo Chigi promette pugno di ferro contro i furbetti del listino convocando la Commissione di allerta prezzi per definire sanzioni esemplari verso i trasgressori.
“Saremo inflessibili. Siamo pronti anche a sanzionare chi specula finanziariamente facendo pagare di più la bolletta o la benzina al cittadino“, afferma Antonio Tajani, Ministro degli Esteri.
Caro carburanti, impatto sui settori agricoltura e trasporti
Il comparto agricolo lancia un grido d’allarme attraverso la voce di Coldiretti stimando perdite potenziali per 2 miliardi di euro legate alla logistica dei prodotti freschi deperibili.
Il trasporto su gomma subisce una pressione economica insostenibile che rischia di trasferirsi immediatamente sui prezzi dei generi alimentari presenti negli scaffali dei supermercati per circa 830 milioni.
Una riduzione fiscale compresa tra 15 e 20 centesimi risulterebbe l’unica soluzione efficace secondo i calcoli delle associazioni per stabilizzare il sistema economico e tutelare le famiglie.

Le 5 cose da sapere sul caro carburanti e le accise
- Il gasolio in autostrada tocca il picco di 2,6 euro segnando un record negativo per la mobilità di professionisti e turisti.
- Il Governo rinvia il decreto sulle accise per condurre accertamenti fiscali approfonditi circa la copertura economica della manovra di sconto.
- L’incremento dei prezzi in Italia si ferma al 1% risultando il più basso tra le grandi potenze industriali del continente europeo.
- Il taglio tecnico ipotizzato attraverso il recupero fiscale non supererebbe i 5 centesimi a causa del ridotto tesoretto accumulato finora.
- La Commissione di allerta prezzi si riunisce venerdì per contrastare i fenomeni di speculazione denunciati dai vertici del Ministero delle Imprese.
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Ultima modifica: 11 Marzo 2026




