BlueHDi 130, prova del Diesel efficiente, e più pulito dei benzina, di PSA

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Diesel pulito non è ossimoro, o perlomeno può esserlo per chi ignora la tecnologia e parla senza sapere. O peggio, mosso da ipocrita demagogia.  La guerra al gasolio è stata dichiarata, ma lo sviluppo dei motori a “nafta” negli ultimi anni è stato eccezionale.

PSA, il gruppo che comprende Peugeot, Citroen, DS e Opel, punta sul Diesel e ha voluto mettere i puntini sulle “i”. Le auto a gasolio nei primi quattro mesi del 2019 hanno perso il 25% delle immatricolazioni, assestandosi al 43% del totale. Al pari del benzina, che è risalito. Le restanti motorizzazioni, GPL, Metano, ibride e elettriche solo meno del 14%.

Nuovo motore Diesel BlueHDi 130 PSA, Peugeot, Citroen, DS e Opel 5
Poker di Diesel BlueHDi 130 per PSA, con Peugeot 3008, Citroen C5 Aircross,  DS 7 Crossback e Opel Grandland X

Ma sopratutto in questi quattro mesi le emissioni di CO2 (anidride carbonica) sono aumentate del 6,2%. Proprio a causa dell’ostracismo al Diesel.

E quindi? Quindi la verità non sta tutta da una parte, ma è certo che i motori a gasolio a medio termine saranno un’arma per contenere le emissioni. E non solo. Groupe PSA Italia nella sede di Milano in via Gallarate ha esaminato bene il tema.

A dire il vero, il calo c’è, ma gli italiani non stanno abbandonando il Diesel. Ad esempio l’85% dei SUV del segmento C, tra le auto preferite in Europa, è venduto con motori a gasolio. Qui PSA cala il suo poker, motorizzato dall’efficiente BlueHDi 130, un 1.5 a gasolio da 130 cavalli e 300 Nm di coppia, votato a sprecare la minore energia possibile.

Durante il suo sviluppo sono stati limitati gli attriti e gli assorbimenti di potenza. Un lavoro di fino.

Che ha portato a un risultato vero. A parità di potenza, tra  il 1.5 Diesel e il 1.2 benzina di PSA, entrambe da 130 cavalli, il motore a gasolio è più efficiente, ma soprattutto inquina meno. Sotto tutti gli aspetti.

PSA ha messo a confronto i due propulsori. Come vedete qui sotto.

Il BlueHDi 130 con cambio manuale o automatico , emette meno C02 (107-106 contro 118-117) del 1.2 PureTech 130. Produce meno particolato: e questo se lo aspetterebbero in pochi “profani”. E a parte la versione col manuale a 6 marce, se la cava meglio anche con i NOx (ossidi di azoto e le loro miscele).

Diesel vincente

Su sei voci, 5-1 a vantaggio del Diesel sul benzina e questi sono rilevamenti, non favole. PSA ha investito 430 milioni di euro sul 1.5 BlueHDI 130, a ragione vien da dire.

Infatti il motore è utilizzato trasversalmente da tutto il Gruppo. Dal segmento B (utilitarie), al segmento D (medie), passando per il C (compatte). Chi percorre chilometraggi elevati oggi (e anche domani) non può fare a meno del Diesel.

Le auto ibride al momento consumano parecchio di più, quelle elettriche, a velocità di codice autostradale, non arrivano a 300 km reali di autonomia. E i tempi di ricarica sono quelli che sono …

Abbiamo avuto a disposizione un quartetto di SUV di PSA, ovvero Peugeot 3008, Citroen C5 Aircross,  DS 7 Crossback e Opel Grandland X. Tutti col Diesel da 130 cavalli, con cambio manuale o automatico. In un percorso tra Milano e Pavia, oltre che a godere dell’elasticità di marcia, su strada statale non abbiamo fatto fatica a percorrere 20 km di media con un litro.

Senza affanni, ansie da ricarica o attenzioni da recupero di energia. Guidando concentrati sulla strada, sul viaggio e non con gli occhi a controllare il rendimento sul display. Il Diesel è efficiente di suo, non ha bisogno di assistenze. Avrebbe necessità di godere di valutazioni obiettive, quello sì.

Ultima modifica: 30 Maggio 2019

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