Industria auto e coronavirus, la Motor Valley non si ferma

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Il Coronavirus “chiude in casa” l’Italia intera, ma l’industria auto continua a lavorare. Con le dovute e richieste precauzioni.

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Vige il divieto di “ogni spostamento delle persone in entrata e uscita dai territori individuati e negli stessi territori, a meno di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità per motivi di salute“. Continua almeno la circolazione delle merci per non interrompere l’attività produttiva e la commerciale.

Ferrari-fabbrica-stabilimento-assemblaggio

A Maranello si sono mossi subito. “Ferrari ha messo in atto tutte le misure richieste per consentire al proprio personale di svolgere l’attività lavorativa nelle migliori condizioni possibili e pertanto conferma al momento la propria continuità operativa. Fermo restando che detta continuità non può prescindere da quella dei nostri fornitori, con i quali siamo in costante contatto”.

E ancora. “Ferrari resta in costante collegamento con le autorità ed è pronta ad adeguare le misure di sicurezza adottate in funzione dell’evolvere della situazione. Con la consapevolezza che la salvaguardia della salute e del benessere dei propri dipendenti sia la priorità assoluta”.

Maserati GranTurismo Zeda Linea di Produzione - fabbrica - stabilimento

Maserati con 1.350 dipendenti, un numero notevole. Ma solo quelli indispensabili si sono recati sul posto di lavoro, gli altri hanno eseguito la loro attività da casa (smart working). Unica del Gruppo FCA a essere nella zona rossa: al momento nessun problema negli altri impianti di Fiat Chrysler Automobiles, dove comunque è concesso lo smart working. Altra modenese, pure Pagani continua nella sua attività, rispettando di dettami,

Pirelli e Brembo

Due grandi aziende lombarde, fornitrici di tutti i grandi Marchi mondiali auto, vanno avanti. Pirelli con lo stabilimento a Bollate (Mi) e Brembo a Stezzano, Curno e Mapello, tutti in provincia di Bergamo, stanno ottemperando alle direttive, senza aver riscontrato problemi.

Il gruppo guidato da Alberto Bombassei ha anche annunciato i risultati del 2019. Utile in calo del 3% a 231,3 milioni. I ricavi netti del gruppo ammontano a 2,59 miliardi, in calo dell’1,8% rispetto al 2018. L’Ebit scende del 7,7% a 318 milioni.

Alberto Bombassei, presidente di Brembo

 

Ultima modifica: 10 Marzo 2020