Auto in Italia a due facce, boom delle ibride, ma 18 milioni hanno almeno 15 anni

Auto circolanti in Italia, la questione è molto articolata. Il tema, venerdì 5 giugno sarà Giornata Mondiale dell’Ambiente, viaggia a velocità differenti lungo la penisola secondo il focus del Centro Studi AutoScout24 su dati ACI.

Lo studio approfondito evidenzia un incremento straordinario dei modelli dotati di propulsione ibrida – mista termica ed elettrica – durante l’ultimo quinquennio di rilevazione.

Il volume complessivo delle auto duplice motorizzazione segna un balzo pari al 573.2 % occupando una quota stabile del 8.7 % complessivo.

Auto traffico citta 1 700x525

Transizione ecologica e flotta obsoleta nelle strade

La diffusione delle auto alimentate a batteria a zero emissioni mostra valori ridotti fermandosi alla soglia del 0.9 % totale.

Un ostacolo rilevante per la tutela ambientale emerge dalla persistenza di 17.57 milioni di automobili appartenenti a categorie Euro 4 inferiori.

Il gruppo dei mezzi vecchi rappresenta il 42 % della flotta circolante ostacolando il raggiungimento dei traguardi energetici fissati a livello comunitario.

Gli esemplari aventi una anzianità superiore a 15 anni superano la quota di 18.26 milioni di unità registrate.

Divari geografici della mobilità automobilistica regionale

L’analisi geografica evidenzia forti differenze regionali con la Valle d’Aosta al vertice delle motorizzazioni ecologiche Euro 6 toccando il 71.5 %. La medesima area alpina guida la diffusione dei modelli misti coprendo il 23.8 % della dotazione automobilistica circolante sul territorio locale.

Il Trentino-Alto Adige mostra una presenza solida di veicoli elettrici puri raggiungendo una quota pari al 3.3 % del censimento complessivo. Le zone meridionali registrano performance inferiori mostrando la Calabria in coda con un tasso di mezzi inquinanti pari al 59.3 %.

Auto carburante rifornimento e1780479517342 700x439

La Sicilia esibisce una situazione analoga raccogliendo vetture ad alto impatto ambientale quantificabili nella misura del 58.5 % del totale circolante. Il completamento della transizione energetica per sostituire la flotta obsoleta richiederà un tempo stimato superiore a 15 anni di lavoro.

Sergio Lanfranchi, del Centro Studi di AutoScout24 analizza: “Gli incentivi oggi disponibili non sono ancora sufficienti ad accelerare il rinnovo del parco auto circolante. Sarebbe necessario sostenere maggiormente anche le vetture a basse emissioni, Euro 6, ibride ed elettriche, non solo nuove, ma anche usate. Il fattore economico resta infatti decisivo nella scelta di cambiare auto; è proprio su questo fronte che si gioca la partita”.

Sergio Lanfranchi del Centro Studi di AutoScout24  scaled e1780478871440 700x541
Sergio Lanfranchi

Lanfranchi aggiunge: “Un aspetto su cui riflettere è certamente la distinzione tra le auto di reale interesse storico e collezionistico e le vetture semplicemente vecchie, spesso meno sicure e più inquinanti, che vengono utilizzate quotidianamente. Se le prime rappresentano un patrimonio da preservare, sulle seconde è necessario intervenire favorendone la sostituzione con veicoli più moderni, efficienti e sostenibili. In questo senso, anche le piattaforme digitali, grazie a un’ampia offerta di vetture di fascia di ogni prezzo, possono rappresentare uno strumento utile per contribuire significativamente al processo di rinnovamento del parco auto circolante.”

Le 5 cose da sapere sul parco circolante auto in italia

  1. Il parco automobilistico nazionale conta 41.7 milioni di veicoli circolanti con una quota rilevante di modelli vecchi aventi prestazioni ambientali superate.
  2. Le vetture dotate di alimentazione doppia registrano una espansione straordinaria toccando un tasso di incremento pari al 573.2 % complessivo.
  3. Le vetture catalogate Euro 6 raggiungono la diffusione del 41.8 % mentre i mezzi vecchi occupano il 42% del mercato.
  4. I modelli spinti da energia elettrica coprono una porzione marginale rimanendo stabili sotto la soglia minima del 0.9 % circolante.
  5. Il ricambio generazionale completo della flotta stradale circolante richiederà una tempistica prolungata stimata in oltre 15 anni di investimenti costanti.

Leggi ora: le news motori

Ultima modifica: 3 Giugno 2026