AsConAuto, il bilancio del 2020. Rete resiliente, diffusa sul territorio al servizio della clientela

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AsConAuto – Associazione Consorzi Concessionari Autoveicoli nasce nel 2001 a opera di alcuni imprenditori italiani del settore automotive  per unire le forze dei singoli Consorzi di Concessionari in modo da incrementare la vendita dei ricambi originali e abbattere i costi fissi di distribuzione.

L’Associazione  fa ricorso alla innovazione e mette a punto negli anni iniziative inedite, servizi  innovativi e strumentazioni originali  che permettono  di proporre al mercato una offerta di ricambi originali a costi contenuti, attraverso un processo  costante di ottimizzazione delle risorse e un efficiente servizio di distribuzione a officine e carrozzerie. I Consorzi AsConAuto hanno così distribuito ricambi originali per un controvalore che ha superato i 5 miliardi di euro.

E l’Associazione si è guadagnata sul campo un posto da protagonista nel settore: oltre l’80 per cento del mercato delle concessionarie attive in Italia ha aderito alla rete associativa. Una testimonianza delle capacità dell’Associazione di costituire una sorta di snodo centrale dei rapporti imprenditoriali tra chi vende automobili e chi  si prende cura della vettura nella fase post-vendita, come officine, elettrauto e carrozzieri.

I 945 Concessionari, soci dei 26 Consorzi,  che compongono la rete associativa attiva in 94 Province sviluppano il fatturato per gli autoriparatori, che oggi sono 22.277 sul territorio nazionale. Anche il conto economico  di AsConAuto del 2020, anno profondamente  e dolorosamente segnato al ribasso dagli effetti della pandemia, dimostra la  concreta qualità del progetto associativo nei numeri raggiunti e documenta la resilienza dimostrata dalla rete sul territorio.

Fabrizio Guidi, presidente AsConAuto

Osserva con fierezza Fabrizio Guidi, presidente AsConAuto e componente del Cda Federauto. “In quello che è stato definita  a livello globale come l’annus horribilis per  il nostro comparto  per via dei disastrosi effetti  provocati dalla pandemia,  la nostra  rete associativa dimostra la sua resilienza, l’autoriparazione si conferma attività essenziale per l’automobilista, l’avvenuta adozione di processi di digitalizzazione e di ottimizzazione si rivela efficace: tutti elementi che permettono la tenuta del nostro modello di business”.

“Il volume di affari  sviluppato nel 2020 è pari a  oltre 625 milioni di  euro con una diminuzione soltanto del 10,33 per cento rispetto al risultato dell’anno precedente: una sorta di risultato quasi miracoloso  di fronte alle molte cadute vertiginose che segnano dolorosamente la economia del nostro Paese  a causa della drammatica congiuntura conseguente alla pandemia del Covid-19. La nostra tenuta è stata sostanziale, superiore a quella del resto del settore automotive, che comunque ha provato a reagire grazie agli incentivi che hanno consentito al mercato di recuperare risorse”.

“Perciò siamo in grado di guardare con rinnovata fiducia al nostro lavoro in questo avvio di un anno che speriamo possa ritrovare situazioni di normalità. Il nostro progetto, che oggi può contare sulla partecipazione di oltre l’80% dei Concessionari italiani, vede in  ogni consorzio una parte del cuore di AsConAuto che, attraverso la salvaguardia di una identità locale,  offre nel contempo al singolo Concessionario un supporto concreto, innovativo, tecnologicamente all’avanguardia per fornire  al maggior numero di autoriparatori  presenti sulla propria area geografica di riferimento ricambi originali e servizi accompagnati da una elevata professionalità.”

“Un presidio realizzato sul territorio in modo capillare e che si è svolto in costante sicurezza anche nelle difficili nuove modalità lavorative collegate alla presenza della pandemia, garantendo così una certezza di assistenza per la logistica indispensabile, in funzione dell’apertura dell’attività prevalente nei Consorzi AsConAuto, che resta  la  vendita dei ricambi originali da parte delle concessionarie associate verso gli autoriparatori affiliati al network associativo”.

“Negli anni la costante ricerca di ottimizzazione, il ricorso alla innovazione, l’uso permanente della digitalizzazione hanno portato la nostra Associazione a essere un punto di riferimento, a livello nazionale e  su scala europea,  grazie a un modello di business unico e che ha saputo dimostrare la sua tenuta anche in condizioni difficilissime e totalmente inedite come quelle che hanno contraddistinto la nostra attività sul territorio lo scorso anno”.

Guidi conclude

“Il futuro si presenta irto di ostacoli  ma ci conforta  la consolidata capacità  di mantenere valore  generatore  di business per la rete associativa anche durante i mutamenti innescati da Covid-19.  Nelle fasi di maggiore criticità collegate alle emergenze il nostro sistema associativo ha fatto fronte  univoco e non si è  praticamente fermato, cercando di rispondere alle nuove difficoltà con la forza delle squadre operative rimaste attive sul territorio per presidiare e garantire la logistica”.

“Una efficace testimonianza di professionalità  sul territorio molto apprezzata dalla clientela  e che contribuisce validamente alla sua ulteriore  fidelizzazione. Nel 2021 sono 20 gli anni di lavoro insieme che dimostrano come il progetto sia vincente anche nelle peggiori criticità. Perchè le persone, che ne fanno parte, condividono mission e valori, affrontando, con coraggio da “costruttori” di futuro, anche le nuove difficili sfide che si presenteranno”.

 

Ultima modifica: 8 Febbraio 2021

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