MINI e Paul Smith reinventano il design con “A Garden of Curiosity”

di Luca Talotta

La MINI Paul Smith Edition diventa il simbolo di un dialogo tra mondi diversi ma profondamente affini: quello dell’automotive e quello della moda.

In occasione del Salone del Mobile 2026, MINI e Paul Smith hanno presentato “A Garden of Curiosity”, un’installazione immersiva capace di raccontare molto più di una semplice collaborazione: una vera e propria dichiarazione di intenti sul ruolo del design contemporaneo.

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Un’esperienza immersiva tra design e identità

All’interno della House of MINI, nel cuore di Milano, il progetto ha preso forma come un percorso sensoriale articolato, capace di coinvolgere i visitatori fin dal primo passo. L’ingresso, segnato da una porta rossa simbolica, introduce a un ambiente in cui colori, materiali e suoni dialogano in maniera armonica.

Il giardino progettato per l’occasione si sviluppa tra passerelle, installazioni e piattaforme che invitano alla scoperta. Qui il design non è più solo osservazione, ma esperienza diretta. La celebre Signature Stripe di Paul Smith diventa elemento narrativo ricorrente, accompagnando il pubblico lungo un percorso fatto di dettagli e suggestioni.

Il risultato è uno spazio che riflette perfettamente l’identità condivisa tra MINI e il designer britannico: un mix di ironia, eleganza e sperimentazione, dove l’automobile si inserisce come parte integrante di un racconto più ampio.

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Il dialogo creativo tra MINI e Paul Smith

La collaborazione tra MINI e Paul Smith affonda le radici nel tempo, ma trova in questo progetto una nuova espressione. Durante la presentazione, il confronto tra il designer e Holger Hampf ha evidenziato un punto chiave: il design come linguaggio universale.

“A Garden of Curiosity” nasce infatti da una visione condivisa, in cui artigianato, innovazione e individualità si fondono. L’obiettivo non è solo estetico, ma culturale: stimolare la curiosità e offrire nuove chiavi di lettura del rapporto tra oggetto e persona.

In questo senso, MINI continua a dimostrare come il settore automotive possa dialogare con discipline apparentemente distanti, rafforzando il proprio posizionamento anche in contesti come il design internazionale.

Dalla teoria del colore alla nuova MINI Paul Smith Edition

Uno degli elementi più interessanti dell’installazione è rappresentato dalle sale tematiche interattive, pensate per coinvolgere attivamente il pubblico. La Colour Theory Room, ad esempio, consente ai visitatori di sperimentare combinazioni cromatiche, trasformando il colore in uno strumento di espressione personale.

Accanto a questa, la Listening Room introduce una dimensione più intima, attraverso contenuti audio che approfondiscono la filosofia creativa di Paul Smith. Un approccio che sottolinea come il design non sia solo visivo, ma anche emotivo e narrativo.

Al centro dell’esperienza si trova la nuova MINI Cooper Cabrio Paul Smith Edition, una vettura che incarna perfettamente lo spirito del progetto. Linee, finiture e dettagli richiamano l’universo stilistico del designer, senza perdere il DNA distintivo del marchio.

Non si tratta semplicemente di una serie speciale, ma di un esercizio di stile che conferma come l’automobile possa diventare un oggetto culturale, capace di raccontare storie e valori.

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Tradizione, innovazione e visione futura

Il percorso espositivo ha incluso anche una selezione di modelli storici nati dalla collaborazione tra MINI e Paul Smith, a partire dalla celebre Paul Smith 40th Anniversary Mini fino alla più recente MINI STRIP. Un viaggio nel tempo che evidenzia l’evoluzione del design e il continuo dialogo tra tradizione e innovazione.

Questa operazione non è solo celebrativa, ma strategica. In un momento di trasformazione profonda per il settore automotive, iniziative come questa dimostrano come il design possa rappresentare un asset fondamentale per differenziarsi e costruire valore.

In un contesto in cui tecnologia e sostenibilità dominano il dibattito, MINI sceglie di puntare anche sull’esperienza e sull’emozione. Una scelta che, senza eccessi, difende il ruolo dell’automobile come oggetto desiderabile e non solo funzionale.

Come emerge anche dalle strategie editoriali di settore, la capacità di raccontare il brand attraverso esperienze immersive e contenuti ad alto valore aggiunto rappresenta oggi un elemento chiave per coinvolgere il pubblico .

“A Garden of Curiosity” si inserisce perfettamente in questa direzione: non solo un’installazione, ma un progetto capace di ridefinire il rapporto tra automotive, design e cultura contemporanea.

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Ultima modifica: 21 Aprile 2026

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