I SUV conquistano il mercato ma con quali effetti sulle emissioni di gas inquinanti?

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Caro SUV, quanto mi piaci ma quanto inquini! Se il mercato automobilistico è ben lontano dall’uscire dalla crisi (sebbene la chiusura del 2022 con un +21% delle immatricolazioni a dicembre abbia dato qualche speranza) c’è un modello che sembra solcare con relativa sicurezza le acque agitate. Secondo i dati raccolti dall’IEA (International Energy Agency, l’Agenzia internazionale dell’energia), la metà dei veicoli venduti nel 2022 rientrava nella categoria “Sport Utility Vehicle”, al secolo SUV, un trend in netto aumento soprattutto negli Stati Uniti, in India e in Europa. Un vero boom, insomma. Che, purtroppo, comporta un prezzo da pagare particolarmente salato in termini di emissioni di gas nocivi nell’atmosfera.

Se i SUV fossero una Nazione entrerebbero nella top ten dei Paesi più inquinanti

Il cambiamento climatico e il riscaldamento globale stanno portando l’ecosistema terrestre verso la soglia del “non ritorno”. Come invertire la rotta e come bilanciare le necessità dell’economia con quelle dell’ambiente? Il dibattito è entrato nelle agende governative e tiene banco sulle pagine dei giornali. Espressioni come “zero emissioni” e “climate footprintci sono ormai diventate familiari, dunque qual è “l’impronta” che i 330 milioni di SUV attualmente in circolazione lasciano percorrendo le strade del nostro pianeta? L’Agenzia internazionale ha dato la sua risposta e non ci piacerà.

Dati alla mano, nel 2022 si parla di 1 miliardo di tonnellate di anidride carbonica disperse nell’ambiente. Una cifra ragguardevole che diventa letteralmente spaventosa facendo un piccolo confronto: se i SUV fossero una Nazione, le emissioni prodotte la collocherebbero direttamente nella top ten dei Paesi che più inquinano. Auto sempre più grandi producono un quantitativo maggiore di gas, circa il 20% in più. E’ imperativo trovare una soluzione.

Il mercato dell’elettrico può invertire la tendenza?

Hyundai Kona Electric

Il mercato dell’elettrico, più che mai al centro del dibattito in questi giorni, può essere considerata la giusta medicina al problema? L’anno scorso la vendita di modelli “non inquinanti” (ma sarà davvero così?) è aumentata del 60%, a livello globale, superando per la prima volta i 10 milioni di vetture. Più di un quarto delle auto vendute in Cina erano elettriche, una su cinque in Europa, e circa una su 10 negli Stati Uniti. Ancora non abbastanza per controbilanciare le emissioni prodotte da benzina e diesel. Ma c’è anche un altro problema da considerare. Anche tra i modelli elettrici i SUV (circa il 16% sulla totalità nel 2022) non brillano per il basso impatto sull’ambiente. Al contrario. Rispetto ai veicoli più contenuti, i SUV richiedono batterie più grandi con il conseguente utilizzo di maggior quantità di materiali come cobalto, rame, litio e nichel. Senza considerare l’energia necessaria per una ricarica. Resta, dunque, un’ultima domanda da porsi. Il SUV è di certo diventato uno status symbol per gli acquirenti e un’innegabile fonte di guadagno per le case produttrici. Ma il gioco vale la candela?

Ultima modifica: 7 Marzo 2023