Nissan: 6,9 miliardi di euro di prestiti da aprile per risanare la liquidità

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Da aprile a oggi, Nissan è riuscita a raccogliere 6,9 miliardi di euro di finanziamenti. Una considerevole somma, destinata a consolidare la situazione di liquidità dell’azienda giapponese, colpita da un pesante calo delle vendite causato dalla pandemia di Coronavirus.

Lunedì scorso (6 luglio), in una dichiarazione alle autorità finanziarie giapponesi, la casa automobilistica ha dichiarato di aver raccolto un totale di 832,6 miliardi di yen (circa 6,9 miliardi di euro, appunto). Nissan sta in effetti affrontando enormi sforzi per recuperare redditività, dopo aver registrato la sua prima perdita in 11 anni. Le cause sono da imputare sia al calo delle vendite generato dal blocco del mercato durante l’emergenza Covid-19, sia da un deterioramento dell’immagine dovuta ai recenti scandali interni (vedi caso Carlos Ghosn).

Il nuovo amministratore delegato di Nissan, Makoto Uchida, si è impegnato a risanare la situazione con iniziative drastiche. Parliamo di un taglio di 300 miliardi di yen (circa 2,4 miliardi di euro) di costi fissi entro i prossimi quattro anni, riducendo la capacità di produzione e la gamma dei modelli di circa un quinto.

Nissan ha fatto sapere che potrebbero essere necessari ulteriori finanziamenti per attutire i colpi subiti dal Coronavirus, soprattutto nel caso in cui dovesse presentarsi una nuova ondata del virus.

Ultima modifica: 7 Luglio 2020