La storia dei loghi dei marchi auto: Fiat

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Nata l’11 luglio 1899, la Fabbrica Italiana Automobili Torino, meglio nota come Fiat, è l’azienda che ha accompagnato per mano la storia d’Italia. 121 anni di vita, fra alti e bassi, successi, rallentamenti e riprese: una storia ricca di mutamenti e al contempo tradizione, riassunti perfettamente in un logo che ha cambiato faccia numerose volte in oltre un secolo di carriera, mantenendo però un’identità inconfondibile.

Fiat: la storia di un logo in continua evoluzione

1899 – Il primo logo Fiat è stilisticamente ancora legato al XIX secolo. Le neonate automobili ospitavano sul loro cofano una pergamena in ottone, dagli svolazzi rococò, su cui era incisa a mano la scritta “Fabbrica Italiana di Automobili Torino Fiat”. Accanto alla dicitura vi era anche la lettera N, a fianco della quale veniva poi indicato il numero di serie del telaio.

1901 – Passano pochissimi anni e Fiat decide di dotare le sue vetture di un marchio più moderno. Si trattava di una placca rettangolare in ottone smaltato il cui sfondo era colorato in azzurro. Al centro campeggiava la sigla “FIAT”, con quella “A” un po’ obliqua rimasta iconica per tutti gli anni a venire.

1904 – Altro cambio di design, dopo soli 3 anni. La placca divenne ovale, sempre in ottone azzurro. Chiaro il richiamo allo stile liberty in voga in quegli anni.

1921 – Il mondo delle corse influenza il cambio di stile del logo Fiat. Debutta infatti il nuovo marchio nel 1921 sulla 801 Corsa, prima auto da gara dell’azienda torinese nel primo Dopoguerra. Il logo si presentava tondo, con la scritta rossa su fondo bianco (poi cambiata in bianca su sfondo blu), circondata da una corona di alloro a richiamare le vittorie sportive.

1931 – Negli anni Trenta prende piede lo stile razionalista, ed ecco che il logo fiat abbandona le rotondità e diventa rettangolare e verticale. Via l’alloro e rimane la sola scritta a bastoni allungati, con ancora la classica “A” obliqua. Il fondo è rosso: colore che nelle varie competizioni internazionali caratterizza le vetture italiane. La notorietà di questo nuovo logo è amplificata dal successo della storica e celeberrima Fiat 508 Balilla del 1932.

1968 – L’anno delle rivoluzioni porta a un cambio di rotta radicale nello stile del logo Fiat. Quattro rombi affiancati e inclinati di 18° ospitano ciascuno al loro interno una delle quattro lettere che compongono la sigla del marchio torinese. La scritta risulta assolutamente minimale, concreta e solida (anche la classica “A” obliqua viene raddrizzata), realizzata in font Universe da un’idea del designer Armin Vogt, dell’agenzia svizzera Reiwald. Tale simbolo verrà utilizzato per oltre 20 anni, cambiando solo il colore di fondo dei rombi, che passò nel 1972 da nero a blu.

1991 – Il solido logo del ’68 subisce un’ulteriore e sensibile rielaborazione in senso ultraminimale: spariscono le lettere e rimangono cinque linee oblique parallele bianche su sfondo blu. In realtà il vero debutto di questo marchio è da far risalire al 1982, sul frontale della Panda, affiancato a quello con i quattro rombi e le lettere. I due loghi vennero utilizzati assieme sul muso delle auto Fiat fino al 1991, anno di debutto della seconda versione della Cinquecento, su cui le cinque barrette comparivano da sole sul frontale.

1999 – Fiat compie 100 anni: quale migliore occasione per rimettere mano al design generale? Per il ritocco del logo viene chiamato Maurizio di Robilant, esperto di branding e strategie di sviluppo per le imprese, il quale riprende il vecchio stemma tondo degli anni Trenta, modernizzandone lo stile. Ritorna la scritta su fondo blu con la caratteristica “A” obliqua, lasciata da parte nel 1968.

2006 – È ancora Maurizio di Robilant, in collaborazione con il Centro Stile Fiat, a realizzare l’ultimo (e molto probabilmente non definitivo) logo Fiat. In linea con il profondo restauro aziendale subito da Fiat fra il 2006 e 2007 (diventata parte del grande Gruppo internazionale FCA), il design del logo è pensato per unire il retaggio del brand a una proiezione verso il futuro e all’innovazione. Per questo viene mantenuta la forma tonda degli anni Venti, ma l’alloro sparisce di nuovo a favore di un bordo cromato freddo e solido. Al centro campeggia la scritta Fiat con la classica “A”, integrata in un fondo rosso rettangolare e verticale che richiama in modo evidente lo stile degli anni Trenta.

Ultima modifica: 10 agosto 2020

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