Dieselgate: Volkswagen risarcita dai dirigenti colpevoli

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Per Volkswagen gli strascichi dello scandalo Dieselgate non sono ancora finiti. Decine di miliardi di euro è il costo, in termini di sanzioni, che il grande gruppo tedesco ha pagato e che deve ancora pagare. Volkswagen, principale colpevole fra le case automobilistiche coinvolte nella celebre frode sulle emissioni datata ormai 2015, ha deciso però di recuperare almeno una parte di questi soldi rivalendosi sui suoi ex dirigenti, responsabili delle scelte e delle azioni compiute negli scorsi anni.

Il consiglio di sorveglianza Volkswagen ha raggiunto un accordo con diversi personaggi di primo piano della passata dirigenza. Fra questi Martin Winterkorn, ex presidente e CEO del Gruppo Volkswagen, il quale dovrà pagare all’azienda 11,2 milioni di euro. Assieme a lui c’è anche Rupert Stadler, ex CEO di Audi, il quale dovrà staccare un assegno di 4,1 milioni di euro. Altri due dirigenti sono stati ritenuti responsabili: uno è Stefan Knirsch, ex membro del consiglio di amministrazione di Audi, e l’altro è Wolfgang Hatz, che faceva parte del consiglio di Porsche. I due dovranno pagare a Volkswgen rispettivamente 1 e 1,5 milioni di euro.

In totale Volkswagen riuscirà a recuperare circa 288 milioni di euro, di cui 270 coperti da varie polizze assicurative inerenti ad azioni di responsabilità, aperte dal gruppo tedesco con diverse compagnie in tempi non sospetti.

L’accordo sarà esecutivo solo dopo l’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti, il prossimo 22 luglio.

Ultima modifica: 10 giugno 2021