Viaggio con bambini: imprevisti e precauzioni da considerare

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00È sempre il momento di programmare un viaggio in famiglia. Indipendentemente dalla stagione, si possono fare davvero delle belle esperienze, che aiuteranno tutti i membri del nucleo familiare a crescere insieme. Ma quando si effettua un viaggio con bambini, le accortezze non sono mai troppe, perché in effetti qualche imprevisto in più rispetto a un viaggio tra adulti è da mettere in previsione.

Niente panico: con un po’ di organizzazione e un po’ di pazienza da parte di tutti, il viaggio andrà comunque a gonfie vele. L’importante è attrezzarsi per tempo e non drammatizzare. Ecco quindi quali sono gli imprevisti più frequenti che possono capitare quanto si viaggia con i bambini e qualche suggerimento per viaggiare in serenità.

Primo nemico: la noia

Una delle cose che maggiormente mette a dura prova le aspettative dei bambini è sicuramente l’attesa. E, naturalmente, l’attesa di un viaggio, di una vacanza con mamma e papà per loro è sicuramente è una dura prova. Quindi, generalizzando, ma senza timore di essere smentiti, il copione che si ripeterà in qualsiasi famiglia è più o meno quello che segue.

Mamma e papà annunciano il viaggio. I bambini dimostrano subito un grande entusiasmo, non vedono l’ora di partire. Organizzano le loro cose, scelgono i giocattoli con cui condividere l’avventura e poi iniziano a mostrare impazienza verso la partenza. “Quanto partiamo?” sarà la domanda che ripeteranno fino allo sfinimento. Finalmente arriva il gran giorno, è tutto pronto, ai bambini è stato spiegato più volte che il viaggio non sarà breve e che occorrerà trascorrere qualche ora in auto prima di arrivare a destinazione ma, probabilmente, la prima domanda che faranno una volta che si sarà partiti, sarà la seguente: “siamo arrivati?”.

Già, perché il primo imprevisto è la noia: i bambini non amano stare fermi, figuriamoci “legati” in un seggiolino (ovviamente da lì non devono mai scendere).

Per evitare che la noia prenda il sopravvento, meglio organizzarsi per tempo e portare con sé un po’ di cose da fare. Benissimo giocattoli non ingombranti, vanno bene (senza abusarne) anche i dispositivi elettronici, vera manna dal cielo in alcune situazioni. Benissimo anche far ascoltare loro la musica più amata, oppure organizzare un gioco di famiglia: una volta si indovinavano le città guardano le targhe degli altri automobilisti, oggi conviene lasciar spazio alla fantasia.

Un’altra cosa importante di cui munirsi in abbondanza è il cibo: vediamo perché.

Fame, sete, e tante necessità

Quando si fa un viaggio con bambini è meglio organizzarsi per tempo. Inutile programmare il pranzo o la cena a un certo punto dell’itinerario, tra gli inconvenienti che segnaliamo c’è sicuramente quello legato alla fame e alla sete dei bimbi. Non occorre prevedere pasti esagerati, è sufficiente attrezzarsi con qualche snack, qualche bottiglietta di acqua e poco più.

Si consideri, però, che se si viaggia nei giorni da bollino nero, allora è meglio preparare dei pasti completi: potrebbe essere molo difficile fermarsi alle stazioni di servizio, che potrebbero essere affollate e poco fornite. Meglio essere autonomi: un bambino affamato o assetato è un inconveniente piuttosto complesso da gestire. Naturalmente, però, occorre programmare anche alcune pause “tecniche”: tra gli inconvenienti più frequenti, infatti, sono da annoverare anche le pipì improvvise. Potrebbe addirittura rendersi necessario un cambio di abito.

Attenzione alle curve

Il caso tipico che stiamo andando a descrivere è quello di un viaggio in montagna, ma non sono esenti anche altre mete. Nei bambini, infatti, è molto frequente che subentri, una volta saliti in auto, la nausea. Talvolta è solo un fastidio, in altri casi, purtroppo, i bambini stanno realmente male. Ecco perché, soprattutto se si sa di dover affrontare un percorso impervio, meglio procedere con pasti leggeri, meglio se salati.

Altro aspetto fondamentale è quello di munirsi di un cambio completo, di uno o più sacchetti, di fazzoletti di carta e salviette umide: se il bambino dovesse stare poco bene, questo kit potrebbe aiutare a uscirne il meglio possibile.

Viaggio con bambini: altri accorgimenti

Dunque, ricapitolando, quando si viaggia con i bambini, al fine di prevenire i possibili inconvenienti, meglio viaggiare muniti di intrattenimenti (giochi, device, ecc), di vestiti puliti, di cibo e bevande. In un viaggio con bambini meglio non tralasciare anche i fazzoletti, le salviette, magari un po’ di disinfettante (utile, per esempio, nelle toilette pubbliche).

Ma c’è dell’altro: i bambini spesso in auto si addormentano, quindi è bene prevedere anche qualche coperta. Soprattutto se si viaggia in inverno, questo dovrebbe essere un elemento fondamentale: in caso di neve, per esempio, e di chiusura della strada o blocco del traffico, qualche coperta in auto potrebbe essere molto utile.

In ogni caso, quando si viaggia con i bambini, meglio esagerare e portare qualche cosa in più, in modo da farli sentire comunque a casa: viaggiare è sempre bellissimo, un viaggio in auto con tutta la famiglia può essere davvero una bella esperienza, ma meglio evitare gli imprevisti. Almeno i più comuni.

Ultimo suggerimento: mai perdere d’occhio i bambini quando ci si ferma per una pausa ristoratrice: abbandonare i piccoli potrebbe essere pericoloso in quanto i bimbi, spinti dalla curiosità, potrebbero esplorare le zone meno sicure intorno all’Autogrill, seguire estranei o, peggio, andare in mezzo alla strada. È bene dunque non lasciarli mai soli, neanche all’interno dei bagni.

Detto questo, avete tutti gli elementi necessari per mettervi in viaggio. Buon viaggio!

Ultima modifica: 23 Settembre 2019