Vetro interno auto sporco, come pulirlo

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Quante volte abbiamo maledetto il nostro parabrezza per quella macchia che non ci ha fatto vedere in tempo l’ostacolo. Anziché imprecare muniamoci dei (pochi) attrezzi necessari e diamo una bella pulita al vetro interno della nostra auto. Si tratta di un’operazione di estrema semplicità una volta imparata ma che si rivela fondamentale per avere condizioni di visibilità ottimali. Seguiteci per scoprire come pulire in poche mosse la parte interna dei vetri dell’automobile.

Detergenti naturali e panni che non lasciano peli: gli alleati ideali

Partiamo da un dato basilare: la pulizia dei vetri interni (per quelli esterni basterà il normale trattamento in autolavaggio) non può essere un’operazione episodica. In tal caso infatti si rischia che il deposito di spessi strati di sporco vadano a inficiare la corretta rimozione. La soluzione giusta è non lasciare passare mai più di un mese dalla pulizia precedente, indipendentemente dal tipo di utilizzo che facciamo del veicolo.

Questo anche per eliminare le particelle invisibili di polvere e pulviscolo che finiremmo per inalare. Poi ovviamente c’è la ragione numero uno, ovvero la perfetta visibilità della strada che possiamo garantire solo rimuovendo le superfici opacizzanti. Per pulire i vetri interni di un’auto infatti non bisogna usare né stracci di lana, poiché potrebbero provocare graffi alla superficie, né di altro materiale abrasivo o friabile. Un’altra dritta importante che vi consigliamo di non trascurare: coprite cruscotto prima di passare il detergente sui vetri, soprattutto se utilizzerete un prodotto chimico che potrebbe risultare aggressivo per la superficie plastica del cruscotto.

Veniamo alla scelta del prodotto da utilizzare per la pulizia. In commercio ne troverete di ottimi, non soltanto negli autoricambi ma anche al centro commerciale. In generale è opportuno evitare l’utilizzo promiscuo di detergenti per la casa all’interno dell’abitacolo. I primi utilizzano perlopiù una soluzione contenente ammoniaca che potrebbe danneggiare i vetri dell’auto. Può andar bene invece un preparato fai da te a base di acqua e aceto (in proporzione 100 millilitri di aceto per 500 millilitri d’acqua).

L’aceto disinfetta le superfici e rimuove naturalmente lo sporco. È comunque un agente abbastanza deciso per cui è necessario non eccedere nella concentrazione né nella durata del trattamento. L’acqua dev’essere di temperatura tra il tiepido e il caldo. Per quanto riguarda la “pezza” da pulizia, la migliore scelta è rappresentata dai moderni panni in microfibra molto diffusi oggi e assolutamente privi di controindicazioni. Bene anche i panni in pelle di daino, scelta che però occorre evitare se si vuole scongiurare l’uccisione di poveri animali. C’è però un vecchio sistema che può ancora essere annoverato tra i migliori: la carta da giornale è un materiale ideale per rimuovere ogni traccia di sporco.

Ultima modifica: 23 aprile 2021