Vespa: storia di un mito tutto italiano

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Non è una due ruote entrata nella storia per la sua potenza, ma la Vespa, come nessuno scooter al mondo, in tutte le sue versioni è sempre stata un’icona di stile e del Made in Italy in generale. Fortune alterne, legate più all’andamento economico dell’azienda, che al gusto degli italiani e non solo.

Esistono club di appassionati in tutto il mondo e Vespa è anche un brand di accessori che riscuote un discreto successo. Merito di quella forma un po’ così, di quel pianale curvo che conquistò per sempre il mercato delle due ruote in pieno boom economico.

Il mito di Vespa nel cinema e nella musica

Immortalata in film e canzoni, è sempre stata per un pubblico giovane che la considera il primo passo verso la libertà dagli anni ’60 a oggi. Il suo vero boom è stato negli anni ’70 e i modelli dell’epoca sono ancora tra i più ricercati dai collezionisti. Il primo progetto, opera dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, risale al 1946, con un motore da 98 cc che poteva raggiungere al massimo i 60 chilometri orari.

Tanto per l’epoca, soprattutto per un veicolo pratico ed economico, destinato a chi non poteva permettersi un’auto. Le donne montavano all’amazzone, quando sedevano dietro e il sellino si fece più comodo e il nome “Vespa” pare nasca da un’esclamazione del patron dell’azienda di Pontedera, Enrico Piaggio, che a vederla disse appunto che sembrava una Vespa. E Vespa fu.

La prima Vespa costava 55mila lire

Il primo modello fu messo in vendita a 55mila lire. Ne furono venduti 50 esemplari realizzati artigianalmente. Fu l’accordo con Lancia ad alimentare le vendite nelle concessionarie della casa automobilistica. Negli anni ’50 aumenta il prezzo e le Vespe vendute sono più di 170mila.

Negli anni 60 si diversificano le motorizzazioni, dai 50 cc destinati ai chi ha più di 14 anni, fino ai 200 cc che possono accedere anche alle autostrade. Negli anni 50 Vespa va alla conquista del mondo, affermandosi in Gran Bretagna, in Spagna, negli Usa e fino in Australia. Nel 1971 la rivale Lambretta abdica di fronte allo strapotere di Pondedera.

Il nuovo millennio regala linfa nuova a Vespa, con modelli più performanti e di recente più ecologici. Le forme sono diverse da quelle spigolose degli anni 80 e 90, ritornano alle origini di quell’aerodinamica sperimentata da D’Ascanio. Il fascino e il successo soprattutto tra i giovani sono immutati.

Ultima modifica: 26 Novembre 2018