Specchietti moto: normative da conoscere in caso di rottura

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In questa guida vi illustreremo le disposizioni di legge in materia di specchietti retrovisori in dotazione ai motoveicoli.

La normativa della legge italiana vigente, che disciplina la materia delle omologazioni degli accessori dei motoveicoli, dispone quanto segue, nel merito degli specchietti retrovisori. La legge prescrive che i veicoli a due ruote, qualora la loro velocità per costruzione superi i 100 km orari, devono essere dotati di due dispositivi retrovisori; essi dovranno essere ovviamente disposti uno per lato. Ciclomotori e motoveicoli devono inoltre, obbligatoriamente essere dotati di dispositivi di segnalazione visiva e illuminazione, dispositivi silenziatori e di scarico se hanno un motore di tipo termico. Sarà obbligatorio inoltre avere in dotazioni al proprio motoveicolo dispositivi di segnalazione acustica, dispositivi retrovisori, pneumatici o sistemi equivalenti.

Chiunque circoli con il proprio motoveicolo, con alcuno dei dispositivi sopra citati mancante o non conforme alle disposizioni previste nei provvedimenti della legge italiana, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di un multa equivalente alla somma che potrà andare da Euro 74, a Euro 296. In caso di rottura di uno o due specchietti retrovisori del vostro motoveicolo, sarà dunque importante provvedere allo loro sostituzione, scegliendo il nuovo modello di specchietto retrovisore, tra quelli omologati ai sensi delle disposizioni di legge. Potrete trovare in commercio un’ampia gamma di specchietti retrovisori per motoveicoli, omologati secondo le disposizioni di legge vigenti. In commercio sono disponibili diversi stili e design di specchietti retrovisori. Si tratterà comunque di modelli di specchietti retrovisori, contraddistinti dalla lettera E, seguita da un numero.

Quando acquisterete queste tipologie di specchietti retrovisori per la vostra moto, dovrete controllare che la lettera E, e il suo rispettivo numero siano all’interno di un cerchio. In tal caso gli specchietti retrovisori che avrete acquistato, saranno correttamente omologati e sarà quindi possibile montarli sul vostro motoveicolo. Il numero indicato sui vari modelli che seguirà alla E, non è altro che il paese di produzione dello specchietto retrovisore. Ad esempio il numero 13 è il numero che indica la produzione dello specchietto in  Lussemburgo e il numero 8 è relativo ad una produzione italiana. Ogni modello di specchietto retrovisore, sarà dunque omologato al tipo di motoveicolo sul quale andrà montato, anche se diverso dall’originale. Gli specchietti retrovisori dei motoveicoli, qualora non fossero omologati, per la legge non potrebbero nemmeno essere distribuiti in commercio e venduti. Tuttavia se montiamo sul nostro motoveicolo degli specchietti retrovisori non omologati, comporteranno l’applicazione dell’articolo numero 78 del codice della strada, con eventuale sequestro dei modelli di specchietti non omologati e non regolari.

Ultima modifica: 9 Ottobre 2017