Sosta sulle strisce pedonali: costo della multa

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È una delle prime cose che impariamo frequentando una scuola guida o semplicemente utilizzando la logica: la sosta sulle strisce pedonali non è consentita. Evidentemente si tratta di una prescrizione scontata nella sua ratio, eppure ogni anno nelle città italiane fioccano ancora le sanzioni emesse dagli accertatori per questa tipologia di violazione. È bene dunque conoscere nel dettaglio ciò che prevede la legge in materia di sosta sulle strisce pedonali e qual è il costo della multa.

Cosa dice la legge

A disciplinare specificamente la questione della sosta sulle strisce pedonali è l’articolo 158 (comma 1 lettera g) del Codice della strada, che recita testualmente: “La fermata e la sosta (dei veicoli, ndr) sono vietate sui passaggi e gli attraversamenti pedonali”. Una formulazione chiara e sintetica, come si conviene a una prescrizione di elementare buon senso.

Ma chi, malgrado l’evidenza, posiziona la propria autovettura nello spazio destinato ai pedoni, andrà incontro a una sanzione inevitabile dell’ammontare di 84 euro. Per essere multati è sufficiente che una sola ruota vada a ingombrare anche solo parzialmente le strisce. Ma nel caso in cui il mezzo stia intralciando l’attraversamento più pesantemente, impedendo il naturale passaggio dei pedoni, è prevista anche la rimozione forzata dello stesso con costi notevolmente maggiorati. Va però detto che la sanzione può scattare esclusivamente se c’è contatto tra il veicolo e le linee tratteggiate.

Le casistiche più frequenti

Da anni nelle città sorgono sovente dispute tra gli addetti ai controlli e gli automobilisti in merito alla distanza minima da rispettare affinché il veicolo non sia considerato da sanzionare. Ebbene, la pretesa di multare anche chi si trova nei pressi ma non sopra le strisce pedonali è infondata. Il Codice della strada è chiaro in merito e non dice sosta vietata “in prossimità di” ma “sui” passaggi pedonali.

Avesse voluto stabilire una fascia di rispetto minima, come avviene per altre tipologie di comportamenti vietati, il legislatore lo avrebbe fatto. Ciò chiaramente laddove non vi sia altra segnaletica che preceda o segua le strisce pedonali. Potrebbe invece verificarsi che l’attraversamento sia preceduto da segnaletica orizzontale finalizzata per l’appunto a non occupare la porzione di carreggiata che precede le strisce, analogamente a quanto avviene ad esempio per le fermate degli autobus o in aree destinate a strutture sanitarie, militari e simili.

Va detto inoltre che il Parlamento di recente ha introdotto nuove disposizioni più restrittive per gli automobilisti anche in materia di comportamenti da tenere alla guida in avvicinamento agli attraversamenti pedonali. In particolare il decreto Infrastrutture nel 2021 ha modificato l’articolo 191 (comma 1) del Codice della Strada, prescrivendo: “I conducenti devono dare la precedenza, rallentando gradualmente e fermandosi, ai pedoni che transitano sugli attraversamenti pedonali o si trovano nelle loro immediate prossimità”.

Ultima modifica: 21 Ottobre 2022