Come soffrire meno il freddo in motorino

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Con la stagione invernale aumenta il rischio dei mali di stagione per chi decide di utilizzare sempre e comunque la propria due ruote, scooter o moto che sia. Se fino a qualche anno fa, soprattutto nelle città del Nord, quelle che affrontavano gli inverni più rigidi, era quasi un’abitudine mettere a riposo la propria moto per i mesi più freddi, staccando la batteria e fermando anche la copertura assicurativa, negli ultimi anni le cose sono completamente cambiate.

Il freddo in moto

La colpa è soprattutto del traffico che impone a chi per lavoro deve spostarsi, soprattutto per raggiungere l’ufficio, qualche sacrificio in più. Se i mezzi pubblici non danno garanzie si rimane fedeli al proprio motorino. Magari con qualche accorgimento per evitare di soffrire troppo il freddo.

Ci sono molti optional preziosi, sotto questo aspetto: numerosi e tutti assolutamente economici e alla portata di chiunque. A cominciare dal sottocasco.

Il sottocasco

Il sottocasco, per definizione, protegge la testa in modo particolare la fronte e la gola dalle correnti d’aria e dagli spifferi che penetrano attraverso la visiera. Soprattutto se, per evitare appannamenti, guidiamo con la maschera del casco aperta.

Quasi sempre in seta, leggerissimo, il sottocasco ha una funzione importantissima: quella di proteggere la testa da qualsiasi corrente d’aria fredda. Chi va in moto anche d’inverno sa bene quali sono le conseguenze della sinusite. Quasi una malattia professionale per tutti gli appassionati delle due ruote. Un malessere che ogni inverno si riaccende con furiosi mal di testa. Il sottocasco, sicuramente, non guarisce ma aiuta a prevenire.

I guanti

Se non sia la fortuna di avere una moto con le manopole riscaldate, una volta era un’esclusiva di pochi modelli lussuosi, ora viene offerto come optional anche sui motorini, i guanti diventano indispensabili. A meno che non si o non si decida di montare i manopoloni imbottiti.

L’importante è scegliere un modello caldo, protettivo, anche nei confronti degli urti. Ma soprattutto che difenda le mani che hanno il delicato compito di mantenere il controllo del manubrio e dell’acceleratore, del freno anteriore e della frizione. Una mano gelida e intirizzita è quanto di meno sicuro per un motociclista. Serve un guanto che sia leggero che dia anche mobilità: ma che protegga.

Coperta e cappotto

Sempre più motociclisti, poi, utilizzano il cosiddetto cappotto: si tratta di una vera e propria coperta che viene facilmente legata alla carena della due ruote, moto o motorino che sia, e che protegge le gambe non solo dal freddo ma anche dalla pioggia.

Spessa, impermeabile, diventa una preziosa alleata nelle stagioni più fredde quando la temperatura si fa rigidissima e a soffrire sono anche le gambe e soprattutto le ginocchia.

Ultima modifica: 1 Dicembre 2020