Sensori di parcheggio: come funzionano

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Il sensore di parcheggio è un’invenzione recente che ha migliorato notevolmente la prospettiva di guida delle auto. Fino a poco tempo fa infatti tutto era riportato al concetto di visibilità. Lo stesso disegno dei veicolo veniva predisposto in modo tale da permettere la maggiore visibilità possibile sia davanti che dietro. Spesso si riusciva, ma non sono mancati modelli dove davvero diventava complicato non solo il parcheggio, ma qualsiasi tipo di manovra. Per fortuna con l’introduzione dei sensori tutto è cambiato e il concetto di visibilità ha trovato degli alleati fedeli. Oggi basta concentrarci sul volante e sul suono emesso da questi accessori per procedere tranquillamente senza incappare in errori di misura. Le distanze tra veicolo e ostacoli quindi sono così ben definite e parcheggiare non è più un tabù.

Sensori di parcheggio

Una bella scoperta è l’aver verificato che tra gli optional più richiesti al momento dell’acquisto compaiono proprio i sensori di parcheggio. Come a dire quasi che c’è la convinzione che siano degli accessori molto più che utili.

In realtà non tutti i veicoli sono dotati di queste apparecchiature di serie e quindi sono ormai tantissimi gli acquirenti che ne richiedono il montaggio postumo. Addirittura per chi acquista un’auto usata ricorrere al montaggio dei sensori è diventata pratica diffusissima.

Sono molto utili si diceva, anche se molti ignorano la loro funzionalità. E’ il momento quindi di chiarire. Intanto i sensori segnalano la vicinanza di un ostacolo rispetto alla propria vettura. Lo possono fare sia davanti che dietro. Il guidatore è avvisato della presenza dell’ostacolo attraverso dei beep.

Chi ha poca dimestichezza con tali apparecchiatura forse non saprà che il beep si differenzia da auto a auto. E’ inoltre frequente trovare veicolo che hanno in dotazione sensori il cui beep è vario. E’ infatti intervallato quando l’ostacolo è ancora a distanza di sicurezza. Viceversa è un beep continuo quando l’ostacolo è ormai a una distanza minima.

Per stabilire quale sia la distanza di sicurezza si può procedere in due modi.

Uno, affidarsi alla taratura del mezzo fatta al momento del montaggio dei sensori. Due, procedere in autonomia alla taratura. Proprio in base a ciò possiamo inoltre dire che la taratura varia da macchina a macchina. Diciamo che in generale le distanze dagli ostacoli possono variare da un massimo di 35 cm ad un minimo di 20.

Se si procede a nuova taratura si potrà sempre intervenire su queste distanze.

Ultima modifica: 28 Aprile 2017