Rogatoria internazionale Svizzera: che cos’è e perché si rischia il carcere

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Si tratta di una questione che ha interessato moltissimi automobilisti italiani che o hanno violato il rigorosissimo codice stradale svizzero, o non hanno pagato la sanzione amministrativa che gli era stata inviata. In ogni caso da quel momento sono considerati dei veri e propri criminali sottoposti a una rogatoria internazionale Svizzera per il loro riconoscimento. Si è già nel penale e si rischia il carcere.

Rogatoria internazionale Svizzera

Se in Italia ci sono voluti anni per avere il cosiddetto “omicidio stradale”, in Svizzera hanno impiegato molto meno per inserire anche quanto viene effettuato per strada nel novero dei reati criminali. Comportamento criminale o crimine stradale sono due reati piuttosto comuni in Svizzera e se nel primo si rischia il carcere, per una velocità davvero eccessiva o il mancato rispetto di precedenze con rischio per sé e per gli altri, nel secondo caso il carcere è quasi certo.

Supponiamo che un automobilista italiano viaggi troppo  velocemente e venga fotografato dall’autovelox: bastano 25 km/h, le autorità svizzere impugnano immediatamente la sanzione e la recapitano non direttamente al trasgressore ma alla procura italiana. Questa muove le forze dell’ordine che con un provvedimento di polizia giudiziaria applicano un mandato di comparizione. È una vera e propria rogatoria internazionale Svizzera, che scatta data la larghissima estensione del codice penale alla violazione del Codice della strada svizzero.

Per gli eccessi di velocità si rischia anche il carcere

La stessa rogatoria internazionale Svizzera scatta anche se non si è pagata una multa per divieto di sosta, o per una qualsiasi altra infrazione: il mancato pagamento viene considerata una grave violazione delle leggi svizzere che si rivalgono esattamente come se il trasgressore che non ha pagato, ma ha ricevuto la multa, fosse un criminale. Purtroppo è stato accertato più volte che la trasmissione di queste multe non sia precisissima: indirizzi e nomi sbagliati o scritti male. Ma la procura non sbaglia quasi mai, e spesso arrivano i Carabinieri a casa per notificare il mandato di comparizione in caserma.

D’altronde, nonostante le proteste delle procure italiane che si ritrovano con un superlavoro dovuto a questo genere di pratiche, la Svizzera non ha nessuna intenzione di cambiare le sue regole né di alleggerire le procedure. Ma attenzione: perché non pagare o ripresentarsi al confine di Chiasso senza aver sanato la propria posizione, o peggio con un crimine stradale in archivio, potrebbe significare finire in guardina. Il reato federale svizzero per l’eccesso di velocità prevede dal sequestro dell’auto a tre anni di carcere.

Ultima modifica: 22 Novembre 2019